proiezione video e presentazione volume
Scritto da Redazione Asei Web   
Giovedì 01 Luglio 2010 07:53
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il CISEI - Centro Internazionale studi Emigrazione Italiana presenta per il ciclo "Dal Porto al Mondo", incontri sul tema dell’emigrazione organizzati dal CISEI, 

La proiezione del video a cura del CNEA e dell’ artista Meo Carbone (da un’idea di Pascale Carbone)

The Dream…per non dimenticare
La diaspora del popolo italiano negli Stati Uniti nel XX Secolo

e presentazione del libro a cura del Prof. Dominic Candeloro

The Italians of Chicago
Casa editrice NOUBS – traduzione Ernesto Milani

5 luglio 2010 - Genova -  Galata Museo del Mare - Sala Auditorium - ore 17.00
(Calata de Mari 1 -  area del Porto Antico)

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La Santa Sede e l'emigrazione dall'Europa centro-orientale negli Stati Uniti tra otto e novecento
Scritto da Redazione Asei Web   
Lunedì 14 Giugno 2010 09:57
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La Santa Sede e l'emigrazione dall'Europa centro-orientale negli Stati Uniti tra otto e novecento

Matteo Sanfilippo

Questo volume nasce dalla quasi contemporanea scoperta dell’importanza dell’emigrazione dall’Europa centro-orientale e della massa di documenti relativi a questo fenomeno negli archivi della Santa Sede. Esplorare i secondi alla luce della prima è stata quindi una mossa naturale, anche grazie a precedenti sondaggi; tuttavia la nuova ricerca è avvenuta in maniera discontinua. Esigenze congressuali hanno fatto sì che il lavoro procedesse a tappe non concatenate e che gli elementi comuni tra le varie ricognizioni non emergessero con la dovuta chiarezza. E` stato perciò necessario rimettere a fuoco la documentazione, scegliendo un unico caso di studio o meglio un unico paese di arrivo.

 

Alla fine ho deciso di concentrarmi sugli Stati Uniti, dove, fra il 1815 e il 1915, sono confluiti numerosissimi emigrati dall’Europa centro-orientale e hanno formato comunità coese, robuste e in grado di pesare sul destino delle rispettive “madrepatrie”. La diaspora verso questa nazione ha infatti finanziato movimenti indipendentistici e nazionalistici.Inoltre ha influito tramite il governo statunitense sulla ricostruzione dell’Europa centro-orientale seguita alla Conferenza di pace di Parigi (1919) e partecipato alla nascita (e alla scomparsa) del cosiddetto Sistema di Versailles. L’emigrazione ha dunque intrattenuto continui rapporti con le aree di partenza, realizzando una complessa interazione.

 
E' in uscita il Quaderno ASEI n°5
Scritto da Redazione Asei Web   
Lunedì 14 Giugno 2010 09:44
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asei_natiliE' in uscita il Quaderno ASEI n°5


UNA PARABOLA MIGRATORIA

Fisionomie e percorsi delle collettività italiane in Africa

 

Daniele Natili

 

Da un punto di vista esclusivamente quantitativo l’emigrazione italiana in Africa, se paragonata a quella diretta oltreoceano e nel resto d’Europa, costituisce un fatto marginale. Nel periodo del “grande esodo”, tra il 1876 ed il 1915, quando espatriarono circa 14 milioni di italiani, il 54,5% si diresse in America, il 44% in Europa e solo l’1,5%, pari a 237.966 persone, in Africa; tra il 1916 ed il 1942 la percentuale di coloro che emigrarono nel continente africano raddoppiò, corrispondendo però solo a 133.324 persone, a fronte di un numero di espatri di poco superiore ai 4 milioni, mentre il 51,5% si trasferì nel resto d’Europa ed il 44% nelle Americhe. Infine, tra il 1946 ed il 1976, quando dalla penisola se ne andarono quasi 7 milioni e mezzo di italiani, il 68,5% si recò in Europa, il 25% in America e solo l’1%, pari a 88.852 persone, in Africa.

Pur costituendo un fenomeno quantitativamente minore, tuttavia – come ha recentemente sostenuto Patrizia Audenino a proposito dell’emigrazione diretta verso la costa meridionale del Mediterraneo, ma il discorso, come vedremo, può essere esteso anche ad altre regioni del continente africano – queste correnti migratorie presentano “tutte le caratteristiche che hanno giustificato l’attenzione per altri fenomeni analoghi: la lunga durata, l’osmosi culturale, la creazione di insediamenti complessi e duraturi caratterizzati da diversificazione sociale e da intensi rapporti di vicinato con la società ospite, nonché, non mancheremo di notarlo, molto attivi dal punto di vista economico. Nonostante queste caratteristiche che ne fanno un oggetto di studio decisamente interessante, salvo alcuni recenti e validi contributi, gli storici hanno prestato scarsa attenzione all’emigrazione (e alla presenza migratoria) italiana in Africa.

 
E' in uscita il volume Asei n°1, 2010
Scritto da Redazione Asei Web   
Lunedì 14 Giugno 2010 09:34
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E' in uscita il volume Asei n°1, 2010

 

La politica migratoria italiana attraverso le fonti governative

 

 

Passaporti, permessi di soggiorno, carte di imbarco, certificati comunali, attestati di buona condotta, schedature poliziesche, documenti di viaggio: le migrazioni in eta` contemporanea hanno prodotto una grandissima mole di documenti, direttamente proporzionali nella loro quantità all’aumento crescente della presenza degli Stati nel governo della mobilità. Perché se è vero che il ruolo degli Stati nazionali, delle loro istituzioni e dei rispettivi apparati amministrativi è cresciuto progressivamente nell’ambito del governo delle migrazioni di massa, è altrettanto vero che questa crescita ha determinato inevitabilmente l’aumento delle tracce documentarie che i movimenti di popolazione hanno lasciato dietro di loro. Ecco quindi che gli studiosi delle migrazioni in età contemporanea si trovano di fronte a una doppia sfida: l’aumento delle opportunità di ricerca e il conseguente problema di saper interpretare adeguatamente la gran quantità di documentazione disponibile.

 
Master: Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano all'estero
Scritto da Redazione Asei Web   
Lunedì 14 Giugno 2010 08:44
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Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano all'estero

 

Master di I livello dell'Ateneo di Parma, in collaborazione con Milano e Torino e con il Consorzio interuniversitario ICoN


www.mastertutelabeniculturali.it


Master universitario di I livello (60 crediti)

 

Periodo: novembre 2010 - ottobre 2011

Iscrizioni aperte fino al 25 settembre 2010

 

 

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