La “sezione lavoro ed emigrazione” del Museo Provinciale della Vita Contadina, Cavasso Nuovo (PN)

Stefano Luconi

La “sezione lavoro ed emigrazione” del Museo Provinciale della Vita Contadina, Cavasso Nuovo (PN)
L’emigrazione dall’area pedemontana friulana è stata a lungo caratterizzata dall’esodo di terrazzieri e mosaicisti, lavoratori specializzati che avevano appreso il proprio mestiere fin dal Settecento nella vicina Venezia e che continuarono ad abbandonare la zona delle Prealpi Carniche – per trasferirsi prima in Austria, Germania e Francia e successivamente nelle Americhe, soprattutto in Argentina e negli Stati Uniti
– anche all’interno del più ampio fenomeno dei flussi di manodopera non qualificata che contraddistinsero i decenni delle partenze di massa dalla penisola italiana. I centri di Colle, Sequals e Spilimbergo – per i mosaicisti – e di Cavasso e Fanna – per i terrazzieri – furono le principali località d’origine di questi emigranti nell’area di Pordenone. Non desta, pertanto, meraviglia che la “sezione lavoro ed emigrazione”
del locale Museo Provinciale della Vita Contadina, situato presso la sede del comune di Cavasso Nuovo nel Palazzo Polcenigo-Fanna, abbia conferito particolare rilievo a queste due categorie.

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