I mestieri del mare dall’Arno al Tevere

I mestieri del mare dall’Arno al Tevere:  la Cooperativa di costruzioni navali dell’Idroscalo (1945-1975). Mostra fotografico-documentaria a cura di Nancy Aluigi Nannini, grafica di Federica Pistola e Lino Corti (Biblioteca “Elsa Morante”, Ostia, dal 17 al 26 gennaio 2008)

In occasione del centenario della nascita del fondatore e presidente della cooperativa, ormai scomparso, la mostra illustra il lavoro svolto dalla società nel corso di circa un trentennio di attività attraverso le fotografie tratte dagli archivi privati e i documenti reperiti presso la Camera di Commercio di Roma. Nata nell’immediato dopoguerra, dopo la distruzione dell’idroscalo di Ostia per i bombardamenti bellici, la cooperativa (CNN) si è infatti trasformata alla fine degli anni Settanta quando, per il pensionamento o per la morte di molti soci fondatori, è diventata la Canados(Cantieri navali di Ostia), un cantiere tuttora attivo e operante nella stessa sede con oltre trecento dipendenti e con una notevole proiezione internazionale.

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If the Sidewalks of These Streets Could Talk

Moon Harvest

Giuseppe Cautela, Moon Harvest, prefazione di Thomas Cautela e introduzione di Martino Marazzi, traduzione italiana con testo originale a fronte, Castelluccio dei Sauri (FG), 2007, 383 pp.

Moon HarvestNel nuovo millennio una serie di iniziative sulla dorsale adriatica hanno fatto il punto relativamente all’emigrazione pugliese, molisana ed abruzzese e alle sue espressioni letterarie. È il caso di segnalare rapidamente la riedizioni di alcune opere della diaspora (per esempio, Luigi Donato Ventura, Peppino il lustrascarpe, Milano, Franco Angeli, 2007, e Arturo Giovannitti, Parole e sangue, Isernia, Cosmo Iannone, 2005, entrambe a cura di Martino Marazzi) e di accennare all’attività di centri come il Centro Studi Pascal D’Angelo di Introdacqua (AQ) e ad iniziative come la Fondazione virtuale Giovannitti (http://www.ripamici.it/persone/arturo.html). Si sta ricostruendo così un importante patrimonio e riscoprendo la biografia di autori quali il qui recensito Giuseppe Cautela (Ortonova FG 1883 – 1951), trasferitosi a New York, dove accompagnò l’attività di barbiere con quella, per altro limitatissima, di scrittore e saggista. Come rivela l’imbarazzata, ma puntuale, introduzione di Marazzi tale produzione è difficilmente fruibile dal punto di vista letterario (la traduzione in italiano migliora un testo in inglese di una noia praticamente mortale). Tuttavia offre un documento non trascurabile riguardo alla cultura dell’emigrazione, alla sua peculiare alfabetizzazione e spinta verso la pubblicazione o comunque verso l’espressione pubblica dei propri sentimenti e la reinvenzione letteraria delle proprie esperienze.
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Immagini di migrazioni, di Paola Ducato

Immagini di migrazioni

Paola Ducato, Immagini di migrazioni, Foligno Editoriale Umbra, 90 pp.

Immagini di migrazioni, di Paola DucatoGià alcuni anni fa il Museo Regionale dell’Emigrazione di Gualdo Tadino ha pubblicato un primo volumetto sulla rappresentazione cinematografica delle migrazioni: Luisa Cigognetti e Lorenza Servetti, Migranti in celluloida. Storici, cinema ed emigrazione, Foligno, Editoriale Umbra, 2003. Oggi propone questo quaderno di grande formato, che non soltanto traccia una schematica introduzione alla materia, […]
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Gli immigrati italiani nel cinema canadese. Un’intervista a Bruno Ramirez

Oltre venti anni fa molti studiosi dell’emigrazione italiana in Canada furono folgorati da un’opera a metà strada fra il documentario e la docu-fiction: Caffé Italia, Montréal (Montréal, ACPAV, 1985 ; regia di Paul Tana; scenggiatura di Paul Tana e Bruno Ramirez). In poco meno di un’ora e mezza (ma una delle versioni circolanti raggiungeva appena i 57’) lo spettatore si trovava immerso nella comunità e soprattutto nella quotidianeità “italiana” della metropoli quebecchese.
In particolare spiazzavano i primi minuti. Un cantante atticciato si scatenava sul palco nell’allora tipica atmosfera heavy metal. Alla fine del pezzo rientrava nei camerini, dove chiacchierava in inglese con due bionde groupies, ma veniva interrotto da una televisione locale. E qui scattava la prima sorpresa: l’intervista era in francese, perché aveva luogo a Montréal nel Québec, e il cantante rispondeva con il pesante accento locale.

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Il mondo in italiano. Varietà e usi internazionali della lingua

Il mondo in italiano. Varietà e usi internazionali della lingua

Barbara Turchetta, Laura Mori ed Elisa Ranucci, Il mondo in italiano. Varietà e usi internazionali della lingua, Roma-Bari, Laterza, 2007, 158 pp.

Il mondo in italiano. Varietà e usi internazionali della linguaBarbara Turchetta e le sue collaboratrici si sono poste l’obiettivo di studiare “quelle forme di italiano nel mondo per così dire 'divergenti' dalla varietà di lingua di riferimento in Italia” (p. 1). Hanno dunque esplorato l’italiano come lingua: seconda in Europa e nel mondo, cioè l'italiano delle comunità emigrate; ufficiale e di lavoro nelle istituzioni comunitarie; della legislazione europea; appresa dai non italiani. […]
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Brasile la stella del Sud

Brasile, la stella del Sud

Brasile, la stella del Sud. Quaderni Speciali di Limes. Supplemento al n. 3/2007. Direttore responsabile Lucio Caracciolo. Roma: Gruppo Editoriale L’Espresso spa.
www.limesonline.com

Brasile la stella del SudLa recente pubblicazione nei Quaderni Speciali di Limes, prestigiosa rivista italiana di geopolitica, di un numero unico su Brasile, la stella del sud, è certamente segno dei tempi e frutto di un nuovo interesse politico-culturale dell’Italia contemporanea verso il Brasile e l’America Latina. Il numero è articolato in tre parti. La prima, “È nata una stella”, di contenuto storico e geopolitico propriamente detto, una seconda, “Fratture e frontiere nel continente verdeoro”, sulle prospettive identitarie, tra natura, cultura e vocazione industriale, tra presente problematico e futuro promettente. Chiude il numero una terza parte, “Italia-Brasile, andata e ritorno”, che aggiorna su un rapporto ritrovato, dopo l’indifferenza degli anni ’90-inizio 2000, e sul quale qui si vuole spendere qualche riflessione.
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