Museo regionale dell’emigrazione Pietro Conti Gualdo Tadino
Entrando nel paese di Gualdo Tadino – situato in provincia di Perugia, nell’Umbria orientale, a pochi chilometri dal confine con le Marche – saltano subito agli occhi alcuni “segni particolari” posti in prossimità della strada:
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Su questa rivista abbiamo più volte segnalato l’importanza degli archivi ecclesiastici per lo studio dei movimenti emigratori. Un recente volume corrobora con le sue indicazioni questa petizione di principio.

Tra tutte le correnti migratorie regionali italiane, quella piemontese è notoriamente una delle più studiate. Questo è avvenuto – come rilevato dai più recenti bilanci storiografici sulla dimensione regionale dell’emigrazione italiana – grazie alle numerose iniziative che in Piemonte sono state intraprese a livello regionale, subregionale e locale, con il supporto di enti, istituzioni e fondazioni particolarmente attente a questa importante componente della storia della regione. Nell’ambito di questa nutrita produzione bibliografica il volume di Libert colma tuttavia un vuoto, perché si concentra su una delle realtà provinciali finora meno analizzate. Come è stato infatti rilevato nell’ampia rassegna bibliografica, pubblicata dalla Regione Piemonte nel 1999, l’astigiano ha ricevuto minore attenzione, nelle ricerche sull’emigrazione regionale, pur trattandosi di una delle aree con una vocazione migratoria molto antica.