{"id":2545,"date":"2014-10-12T09:42:09","date_gmt":"2014-10-12T07:42:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.asei.eu\/it\/?p=2545"},"modified":"2017-05-16T11:34:10","modified_gmt":"2017-05-16T09:34:10","slug":"il-padrino-di-coppola-e-il-dna-culturale-della-mafia-italo-americana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/2014\/10\/il-padrino-di-coppola-e-il-dna-culturale-della-mafia-italo-americana\/","title":{"rendered":"Il Padrino di Coppola e il DNA culturale della mafia italo-americana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di Valentina Bertuzzi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Michael: <em>\u201cJohnny quand&#8217;era appena agli inizi aveva firmato un impegno di esclusiva con un famoso maestro. Ma, dato che la sua carriera andava di bene in meglio, se ne voleva liberare. E chiese aiuto a mio padre che \u00e8 suo padrino. Allora mio padre and\u00f2 a trovare quel maestro, e gli offr\u00ec diecimila dollari per sciogliere il contratto. La risposta fu no. Il giorno appresso, pap\u00e0 and\u00f2 a trovarlo di nuovo accompagnato da Luca Brasi, e questa volta quello firm\u00f2 la rinuncia, in cambio di un assegno di cento dollari\u201d.<\/em><br \/>\nKay :<em> \u201cE come si era convinto?\u201d<\/em><br \/>\nMichael:<em> \u201cPap\u00e0 gli aveva fatto un&#8217;offerta che non pot\u00e9 rifiutare\u201d.<\/em><br \/>\nKay: <em>\u201cOfferta in che senso?\u201d<\/em><br \/>\nMichael: <em>\u201cLuca gli punt\u00f2 una pistola alla testa, e mio padre disse che in quel documento ci sarebbe stata la sua firma o il suo cervello. \u00c8 una storia vera\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una delle scene pi\u00f9 famose del film Il Padrino (The Godfather, 1972), primo della trilogia omonima di Francis Ford Coppola, premiato con 3 Oscar, rispettivamente per il migliore film (Albert S. Ruddy), migliore attore protagonista (Marlon Brando), migliore sceneggiatura (Mario Puzo, Francis Ford Coppola)<br \/>\nNew York, 1946. Siamo nel giardino della villa di don Vito Corleone (Marlon Brando), che dopo essere immigrato dalla Sicilia in America \u00e8 diventato un potente e temibile capomafia. Si stanno festeggiando \u201calla siciliana\u201d le nozze tra Connie Corleone (Talia Shire) e Carlo Rizzi (Gianni Russo), la gente balla al suono di un\u2019orchestra, si brinda alla sposa, mentre fuori del cancello gli agenti dell\u2019FBI annotano i numeri di targa delle auto. In questo contesto Michael Corleone (Al Pacino), figlio di don Vito Corleone, sta parlando con la sua fidanzata Kay Adams (Diane Keaton), cercando di spiegarle chi \u00e8 suo padre e quali i suoi metodi di persuasione. In quella frase, <em>\u201cun\u2019offerta che non pot\u00e9 rifiutare\u201d<\/em>, che sar\u00e0 pronunciata anche da un giovane Vito Corleone (Robert de Niro) nel secondo film della saga, Il Padrino 2 del 1972 <em>(Ci faccio un\u2019offerta che lui non pu\u00f2 rifiutare)<\/em>, c\u2019\u00e8 l\u2019essenza dei metodi di Cosa Nostra: la legge della lupara.<br \/>\nIl tono di Michael nel raccontare quanto accaduto \u00e8 di disappunto. Lui, ex marine degli Usa e pluridecorato della seconda guerra mondiale, vuole una vita onorevole, \u201camericana\u201d, lontano dagli affari illegali e criminali. Ma quando il padre cade vittima di un attentato mafioso, Michael inizia a cambiare: uccide i responsabili, per poi fuggire in Sicilia, sposare Apollonia, una ragazza del luogo (Simonetta Stefanelli) che per\u00f2 muore, vittima di un attentato destinato a lui. Michael torna in America e questa volta dal padre prende in consegna il testimone e diventa lui il Padrino.<br \/>\n\u00c8 interessante notare come la metaforica morte-rinascita di Michael, che da americano rinasce siciliano, sembri dire che dal DNA non si scappa.<br \/>\nFu Richard Dawkins, nel libro <em>Il gene egoista<\/em> (1976), a suggerire l\u2019esistenza di un \u201cgene della cultura\u201d, immortale e a cui dette nome \u201cmeme\u201d (da Memosine, dea della memoria), un\u2019unit\u00e0 di informazione residente nel cervello, la parte immortale di ogni essere vivente (come recita il sottotitolo del libro) (1). Se il gene ci caratterizza fisicamente (occhi chiari, pelle scura, etc.), il meme ci caratterizza culturalmente, contribuendo a formare la nostra identit\u00e0. \u201cIl meme \u00e8 un carattere culturale che si trasmette in modo epidemico, fra i cervelli; e una volta acquisito \u00e8 per sempre. I memi, come i geni, possono scomparire nei sotterranei della memoria e dell\u2019evoluzione, come fiumi carsici; ma prima o poi riemergono\u201d (2). Pi\u00f9 tardi, Robert Aunger, autore di <em>The Electric Meme<\/em> (3), definir\u00e0 il meme come \u201ca distinc pattern of electrical charges in a node in our brains that reproduces a thousand times faster than a bacterium\u201d.<br \/>\nEd \u00e8 questo che accade a Michael: l\u2019eredit\u00e0 culturale ha il sopravvento e i suoi memi lo spingono a replicare la norma dell\u2019omert\u00e0, termine che \u201cderiva dal siciliano omu , uomo, e sta a indicare la capacit\u00e0 di farsi rispettare con i propri mezzi, senza rivolgersi mai all&#8217;autorit\u00e0, mantenendo quindi un assoluto silenzio su reati e delitti mafiosi\u201d (4).<br \/>\nIl regista traduce in immagini questi replicatori culturali, mostrandoci un Michael che nel suo esilio siciliano si muove con disinvoltura nei viottoli assolati del paese o in aperta campagna, con camicia, gilet e coppola, affiancato da due siciliani con fucili a tracolla. I memi stanno facendo il loro corso, promuovendo la \u201cconversione\u201d alla fede mafiosa dell\u2019ex marine.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2547\" aria-describedby=\"caption-attachment-2547\" style=\"width: 353px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/corleone.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2547 size-full\" src=\"http:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/corleone.jpg\" alt=\"Al centro, Michael Corleone (Al Pacino)\" width=\"353\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/corleone.jpg 353w, https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/corleone-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/corleone-200x132.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2547\" class=\"wp-caption-text\">Al centro, Michael Corleone (Al Pacino)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornato in America, la conversione \u00e8 ultimata, la memoria ereditaria diventa cosciente e Michael far\u00e0 quello che deve fare: un massacro dei nemici della famiglia.<br \/>\n\u201c<em>Il Padrino<\/em> &#8211; scrive Grobel, in<em> Io, Al Pacino<\/em>(5) &#8211; <em>trasforma Al Pacino in una star del cinema. L&#8217;interpretazione gli vale la nomination dell&#8217;Academy Award come miglior attore non protagonista, ottenuta con il Michael Corleone del Padrino, parte II. Il successo si consolida con la trilogia di Coppola, e con Il Padrino, parte III nel &#8217;94\u201d<\/em>. C\u2019\u00e8 da chiedersi quanto Al Pacino, i cui nonni paterni erano immigrati siciliani, originari di San Fratello, in provincia di Messina, debba la sua interpretazione strepitosa esclusivamente alla sua solida formazione presso l&#8217;Actors Studio di Lee Strasberg o anche alle sue gocce di sangue siciliano.<br \/>\nTutto il film \u00e8 attraversato da scene di violenza, da quella della testa mozzata del cavallo ai colpi ravvicinati di armi da fuoco durante la scena finale del battesimo. Una violenza cinematografica che rende bene la violenza della mafia italo-americana dell\u2019epoca, tanto pi\u00f9 che don Vito Corleone, pur essendo un personaggio di fantasia nato dalla penna dello scrittore italo-americano Mario Puzo, rappresenta i \u201cdon\u201d della Little Italy della prima met\u00e0 del \u2018900 proiettata alla conquista degli States. Tra i maggiori esponenti di Cosa Nostra americana, spiccavano Francesco Castiglia, che si faceva chiamare Frank Costello; Francesco Gambino, il boss dei boss; Vito Genovese; Albert Anastasia, scampato al braccio della morte di Sing Sing perch\u00e9 i testimoni che lo avevano incastrato non testimoniarono al processo d\u2019appello; e soprattutto Lucky Luciano.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2548\" aria-describedby=\"caption-attachment-2548\" style=\"width: 161px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/corleone2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2548 size-full\" src=\"http:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/corleone2.jpg\" alt=\"Vito Corleone (Marlon Brando)\" width=\"161\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/corleone2.jpg 161w, https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/corleone2-159x200.jpg 159w\" sizes=\"auto, (max-width: 161px) 100vw, 161px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2548\" class=\"wp-caption-text\">Vito Corleone (Marlon Brando)<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_2549\" aria-describedby=\"caption-attachment-2549\" style=\"width: 146px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/corleone3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2549 size-full\" src=\"http:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/corleone3.jpg\" alt=\"Lucky Luciano\" width=\"146\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/corleone3.jpg 146w, https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/corleone3-142x200.jpg 142w\" sizes=\"auto, (max-width: 146px) 100vw, 146px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2549\" class=\"wp-caption-text\">Lucky Luciano<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lucky Luciano, (il suo vero nome era Salvatore Lucania), nacque nel 1897 a Lercara Friddi, a met\u00e0 strada fra Palermo e Agrigento. Emigrato a 9 anni in USA e colpito da una forma di vaiolo, nel 1916, a soli 19 anni se ne andava in giro per Manhattan consegnando droga nascosta in fiale collocate sotto i nastrini di cappellini per signora. Entrato nelle file di Giuseppe Masseria, Joe the boss, in lotta feroce con Salvatore Maranzano, capo della fazione rivale. Lucky eliminer\u00e0 entrambi e per non soccombere a sua volta nella guerra fra bande, ristruttur\u00f2 l\u2019organizzazione. Nomin\u00f2 un \u201cconsigliere\u201d per ogni famiglia in modo da tessere una rete organizzativa comune. Nacque cos\u00ec la nervatura di Cosa Nostra articolata su capifamiglia che potevano contare su un sottocapo, sul \u201cconsigliere\u201d e su un numero non definito di \u201ccapi regime\u201d, a loro volta alla guida di una squadra composta da 10 \u201csoldati\u201d.<br \/>\nNel Padrino il consigliere \u00e8 Tom Hagen (Robert Duvall), figlio adottivo di Vito Corleone e brillante avvocato.<br \/>\nGioco, droga, prostituzione e delitti. Per tutto questo Lucky fu condannato a 30 anni di reclusione, non scontati perch\u00e9 nel 1942 offr\u00ec i propri servizi al controspionaggio per salvaguardare le navi della Marina statunitense (6). Lucky rappresenta l\u2019evoluzione criminale della mafia siculo-americana, che, se con il proibizionismo e il relativo contrabbando di liquori ebbe la sua grande occasione, con il business della droga vanta il diritto di primogenitura oltreoceano e il consolidamento del suo impero criminale.<br \/>\nLa mafia della prima ora, incarnata da don Vito Corleone (che rifiuta di entrare nel giro della droga, che considera \u201csporca\u201d), cede il passo all&#8217;eroina, con sviluppi devastanti per l\u2019economia e la vita sociale e civile nel mondo.<br \/>\nE se don Vito allude ai capifamiglia degli immigrati siciliani, il personaggio di Johnny Fontane (Al Martino) pare ispirato al famoso cantante Frank Sinatra (1915-1998), The Voice, e ai suoi contatti con la malavita. Come dimostra il dossier (7) su di lui dell&#8217;FBI (Federal Bureau of Intelligence), Sinatra, figlio di immigrati siciliani, fu sospettato di essere coinvolto con la mafia, che lo avrebbe aiutato a fare carriera, ma lui neg\u00f2 sempre qualsiasi rapporto con l\u2019associazione a delinquere e neanche J. Edgar Hoover, capo dell&#8217;FBI per 48 anni, riusc\u00ec a provare la colpevolezza del cantante per reati di tipo mafioso.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2550\" aria-describedby=\"caption-attachment-2550\" style=\"width: 316px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/jonny.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2550 size-full\" src=\"http:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/jonny.jpg\" alt=\"Jonny Fontaine (Al Martino)\" width=\"316\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/jonny.jpg 316w, https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/jonny-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/jonny-200x150.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2550\" class=\"wp-caption-text\">Jonny Fontaine (Al Martino)<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_2551\" aria-describedby=\"caption-attachment-2551\" style=\"width: 301px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/sinatra.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2551 size-full\" src=\"http:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/sinatra.jpg\" alt=\"Foto segnaletica di Sinatra del 1938, quando fu arrestato in North Caroline per aver sedotto una ragazza\" width=\"301\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/sinatra.jpg 301w, https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/sinatra-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/sinatra-200x152.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2551\" class=\"wp-caption-text\">Foto segnaletica di Sinatra del 1938, quando fu arrestato in North Caroline per aver sedotto una ragazza<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il Padrino, il libro di Mario Puzo (1969) \u00e8 uno dei libri pi\u00f9 letti del mondo (25 milioni di copie). Il Padrino, il film di Francis Ford Coppola (1972) ha avuto un successo planetario. Lo scrittore e il regista insieme hanno fatto della famiglia Corleone l\u2019icona mondiale della mafia italo-americana, basata sul codice del <em>baciamo le mani<\/em> e sulla legge della lupara.<br \/>\nMario Puzo, nato a New York \u00e8 figlio di immigrati italiani e lo stesso vale per Coppola.<br \/>\nLo straordinario successo \u00e8 forse dovuto all&#8217;albero genealogico intellettuale degli autori e ai loro memi dell\u2019italianit\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BIBLIOGRAFIA<br \/>\n(1) Il gene egoista, di Richard Dawkins, (ebook, ed. Mondadori)<br \/>\n(2) Identit\u00e0, saggio di Pino Aprile (10-11), in Meditations on Identity (ed. Bordighera 2014)<br \/>\n(3) The Electric Meme, A New Theory of How We Think, di Robert Aunger (ed. Simon &amp; Schuster Uk, 2002)<br \/>\n(4)<a href=\"http:\/\/archiviopiolatorre.camera.it\/img-repo\/DOCUMENTAZIONE\/Antimafia\/01_rel_p03_1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/archiviopiolatorre.camera.it\/img-repo\/DOCUMENTAZIONE\/Antimafia\/01_rel_p03_1.pdf<\/a><br \/>\n(5) Io, Al Pacino, di Lawrence Grobel (ed. Sperling &amp; Kupfer, 2006)<br \/>\n(6) Mafia, album di Cosa Nostra, di Felice Cavallaro (ed. Rizzoli, 1992)<br \/>\n(7)<a href=\"%20http:\/\/www.cultor.org\/Documents\/Sinatra\/sinatr1a.pdfhttp:\/\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> http:\/\/www.cultor.org\/Documents\/Sinatra\/sinatr1a.pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Valentina Bertuzzi Michael: \u201cJohnny quand&#8217;era appena agli inizi aveva firmato un impegno di esclusiva con un famoso maestro. Ma, dato che la sua carriera andava di bene in meglio, se ne voleva liberare. 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