{"id":6449,"date":"2025-11-15T19:46:00","date_gmt":"2025-11-15T18:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/?p=6449"},"modified":"2025-05-22T16:37:25","modified_gmt":"2025-05-22T14:37:25","slug":"migrazioni-e-riviste-in-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/2025\/11\/migrazioni-e-riviste-in-germania\/","title":{"rendered":"Migrazioni e riviste in Germania"},"content":{"rendered":"<p><strong>1. Introduzione<\/strong><br \/>\nIl tema delle migrazioni \u00e8 stato inizialmente trattato nella letteratura tedesca nel campo della salute [1]. Le opere pubblicate negli anni \u201860 sulle malattie dei migranti avevano come argomento la cosiddetta \u201cdepressione da sradicamento ipocondriale\u201d [2] i problemi sociologici e socio-psicologici. Negli anni \u201880 i temi della salute rimangono, si trattava soprattutto di analisi sui sintomi psicosociali come conseguenza della migrazione o di studi comparativi sullo stato di salute dei lavoratori stranieri e tedeschi. Anche la spesso citata e presunta criminalit\u00e0 tra gli stranieri \u00e8 stata trattata gi\u00e0 a finire degli anni \u201870 ed \u00e8 stata un importante punto di analisi per tanti giuristi.<br \/>\nAlla fine degli anni \u201870 e negli anni \u201880, in seguito alla creazione di comunit\u00e0 di migranti, la seconda generazione di immigrati \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 oggetto di ricerca. La situazione scolastica \u00e8 al centro dei lavori ed articoli che si occupano dell\u2019integrazione, della socializzazione e del comportamento nel tempo libero dei giovani stranieri, cosi come dell\u2019identit\u00e0 culturale.<br \/>\nIn seguito vengono presentate diverse riviste importanti sul tema, come alcune pubblicate da associazioni attive nel settore. Inoltre esistono riviste specifiche per esempio nel campo medico che pubblicano tematicamente articoli sulla salute di migranti e profughi.<\/p>\n<p><strong>2. Riviste e temi<\/strong><br \/>\nL\u2019Institut f\u00fcr Migrationsforschung und Interkulturelle Studien dell\u2019Universit\u00e0 di Osnabruck \u00e8 un pioniere degli studi storici ed in generale sulle migrazioni. L\u2019IMIS, fondato dallo storico Klaus J. Bade come istituto di ricerca interdisciplinare e interfacolt\u00e0 nel 1990\/1991, \u00e8 stato il primo istituto di ricerca universitario di questo tipo in Germania e pubblica una gamma riviste e di collane sul tema.<br \/>\nGli Studien zur Historischen Migrationsforschung (SHM) (Studi sulla ricerca storica delle migrazioni, curati da Jochen Oltmer presso la casa editrice Ferdinand Sch\u00f6ningh di Paderborn) offrono monografie e opere collettive.<br \/>\nLa rivista interdisciplinare \u201cBeitr\u00e4ge des Instituts f\u00fcr Migrationsforschung und Interkulturelle Studien\u201d (\u201cIMIS-Beitr\u00e4ge\u201d) inaugurata nel 1995, raccoglie oggi pi\u00f9 di 50 numeri (alcuni dei quali molto ampi). Centinaia di saggi riuniscono prospettive sui pi\u00f9 diversi contesti, condizioni e conseguenze delle migrazioni. I contributi sono online e possono essere scaricati.<br \/>\nLa gamma di pubblicazioni dell\u2019IMIS \u00e8 integrata dal 2021 dalla \u201cZeitschrift f\u00fcr Migrationsforschung \/ Journal of Migration Studies\u201d, una rivista ad accesso aperto di nuova concezione. Le versioni stampate possono essere ordinate gratuitamente presso l\u2019Istituto (imis@uni-osnabrueck.de). La rivista esce due volte l\u2019anno e gli articoli vengono pubblicati prima online. I contributi sono in tedesco o in inglese e offrono approfondimenti su questioni specifiche della ricerca sulla migrazione. Si confrontano con lo stato attuale del dibattito accademico e riflettono sui suoi risultati dal punto di vista metodologico e teorico.<br \/>\nFocus Migration \u00e8 una serie di pubblicazioni online pubblicata dall\u2019Istituto assieme all\u2019Agenzia federale per l\u2019educazione civica (Bundeszentrale f\u00fcr politische Bildung, BPB). Serve a comunicare al pubblico interessato i risultati scientifici nel campo della migrazione, dell\u2019integrazione, della fuga e dell\u2019asilo. I contributi offrono informazioni, analisi e dati comprensibili che possono essere utilizzati per l\u2019insegnamento, l\u2019educazione politica e la discussione pubblica. I contributi, che si presentano come \u201cCountry Profiles\u201d e \u201cPolicy Briefs\u201d, sono regolarmente e gratuitamente accessibili nella sezione Migrazione del sito web della BPB (https:\/\/www.bpb.de\/).<br \/>\nAltre riviste sono sganciate dall\u2019Istituto, anche se alcuni suoi membri vi partecipano, tra queste va ricordato in primo luogo la \u201cZeitschrift f\u00fcr Flucht- und Fl\u00fcchtlingsforschung\/ Journal of Forced Migration and Refugee Studies\u201d (abbreviato \u201cZ\u2019Flucht\u201d). Si tratta di una rivista peer-reviewed che pubblica contributi provenienti da un\u2019ampia gamma di discipline su questioni relative ai rifugiati e ai profughi. \u00c8 pubblicata due volte l\u2019anno da Nomos-Verlag e curata da Marcel Berlinghoff, J. Olaf Kleist, Ulrike Krause e Jochen Oltmer in collaborazione con l\u2019Associazione Netzwerk Fluchtforschung (Rete di ricerca sulle migrazioni forzate).<br \/>\n\u201cZ\u2019Flucht\u201d vuole dare spazio allo scambio scientifico nel campo della ricerca attraverso studi empirici, riflessioni teoriche e discussioni metodologiche. Con riferimento a livello internazionale, regionale o nazionale, vengono trattati aspetti quali le condizioni, le forme e le conseguenze della fuga e dello sfollamento, la protezione dei rifugiati, le norme per trovare soluzioni durature come la (re)integrazione o il reinsediamento, nonch\u00e9 le strategie dei rifugiati nel gestire le esperienze di fuga e le condizioni di accoglienza. In considerazione delle diverse prospettive da cui possono essere poste le relative questioni, si presta particolare attenzione alla discussione interdisciplinare. Sono inclusi, tra gli altri, il diritto, la sociologia, la storia e le scienze politiche, nonch\u00e9 la filosofia, l\u2019etnologia, la linguistica e la letteratura, la psicologia, la geografia e l\u2019economia. Poich\u00e9 il tema delle migrazioni forzate non \u00e8 solo un campo di ricerca, ma anche un ampio campo d\u2019azione politica, la rivista mira a favorire lo scambio tra il mondo accademico e la prassi.<br \/>\n\u201cMovements &#8211; Journal for Critical Migration and Border Regime Studies\u201d \u00e8 dedicato allo studio interdisciplinare dei movimenti migratori cos\u00ec come dei tentativi di controllarli e regolarli. La rivista intende promuovere una analisi sulle migrazioni e sui regimi di frontiera e approfondire la conoscenza delle migrazioni in modo autoriflessivo e critico nei confronti delle norme governative. Nell\u2019ottica di una ricerca sociale critica, \u201cMovements\u201d vuole contribuire a sviluppare una analisi adeguata ai complessi e eterogeni processi migratori e articolare una critica sulle attuali forme di governance della migrazione.<br \/>\nLa rivista \u00e8 collegata a numerosi progetti e iniziative che hanno sviluppato negli ultimi anni una conoscenza critica nel campo della ricerca sulle migrazioni. I contenuti e gli obiettivi della rivista sono strettamente legati a quelli del Network for Critical Migration and Border Regime Research (kritnet). La rete \u00e8 stata fondata nel 2008 per la necessit\u00e0 di offrire una analisi critica sulla migrazione e sui regimi di confine anche nell\u2019ambito delle universit\u00e0 e di formulare posizioni critiche nei confronti del potere, dello Stato e dell\u2019economia, in prospettive non etniche ma post-integrazioniste. Per gli editori provenienti da diverse discipline significa anche mettere in discussione le forme accademiche convenzionali di pubblicazione e distribuzione. Proprio in questo campo \u00e8 necessario un forum permanente per una analisi critica, in cui si possano condurre dibattiti teorici e politici, presentare i risultati della ricerca e sviluppare prospettive alternative al di l\u00e0 di concetti di regime. \u201cMovements\u201d \u00e8 aperto ad un ampio spettro di teorie, concetti, approcci metodologici che tuttavia, hanno in comune il fatto di opporsi e alla tradizione interdisciplinare di oggettivare, naturalizzare e problematizzare la migrazione sulla base dell\u2019etnismo, del razzismo o del nazionalismo metodologico. Oltre alla rubrica di saggi accademici \u201cMovements\u201d include anche altre aree, tra cui rapporti di ricerca, riflessioni concettuali e metodologiche, dibattiti e interviste, recensioni e anche interventi politici.<br \/>\n\u201cAsylmagazins &#8211; Zeitschrift f\u00fcr Fl\u00fcchtlings- und Migrationsrecht\u201d (Asylmagazins &#8211; Rivista sui diritti dei rifugiati e delle migrazioni) \u00e8 edito dall\u2019Informationsverbund Asyl und Migration (Rete di informazione su asilo e migrazione), un\u2019associazione di organizzazioni che si occupano di rifugiati e migrazione. L\u2019obiettivo comune \u00e8 quello di rendere accessibili le informazioni rilevanti per le pratiche di consulenza e di prassi politica. I promotori della Rete d\u2019informazione sono: Amnesty International, Arbeiterwohlfahrt, Deutscher Caritasverband, Deutscher Parit\u00e4tischer Wohlfahrtsverband, Deutsches Rotes Kreuz, Diakonie Deutschland &#8211; Evangelisches Werk f\u00fcr Diakonie und Entwicklung, PRO ASYL, Zentralwohlfahrtsstelle der Juden in Deutschland. L\u2019associazione collabora inoltre con l\u2019UNHCR.<br \/>\nL\u2019Asylmagazin contiene regolarmente le seguenti rubriche:<br \/>\n&#8211; Documentazione con informazioni sui diversi Paesi, decisioni giudiziarie attuali e decreti sul diritto di soggiorno, di asilo e naturalizzazione, nonch\u00e9 sul diritto di detenzione in attesa di espulsione, sul diritto sociale e su altri settori del diritto.<br \/>\n&#8211; Informazioni sugli sviluppi della politica in materia di rifugiati e migrazione.<br \/>\n&#8211; Presentazione di nuove importanti pubblicazioni nelle sezioni \u201cSussidi di lavoro e dichiarazioni\u201d e \u201cRecensioni\u201d.<br \/>\n&#8211; Informazioni su progetti e iniziative in corso.<br \/>\n&#8211; Articoli su questioni legali nel campo dei rifugiati e della migrazione.<br \/>\n&#8211; Presentazione di nuove decisioni della Corte europea dei diritti dell\u2019uomo e di altre istituzioni internazionali.<br \/>\n&#8211; Commenti di esperti sulle decisioni dei tribunali.<br \/>\nGli articoli vengono pubblicati online qualche mese dopo la pubblicazione della versione cartacea.<br \/>\nLa \u201cZeitschrift f\u00fcr erziehungswissenschaftliche Migrationsforschung\u201d (ZeM: Rivista per la ricerca educativa sulla migrazione) \u00e8 edita da professori di pedagogia e sociologia impiegati in diverse Universit\u00e0 tedesche. ZeM offre un forum interdisciplinare per analisi differenziate delle scienze dell\u2019educazione e intende contribuire ad un ulteriore sviluppo della ricerca che si occupa di questioni relative all\u2019istruzione e alla formazione nell\u2019area tematica della migrazione. Le basi teoriche e metodologiche sono quelle delle scienze sociali. Specificatamente si vogliono analizzare le forme e le conseguenze dell\u2019educazione nel contesto delle relazioni, delle dinamiche e delle trasformazioni migratorie e sociali a livello globale, nazionale e locale ed esporre i meccanismi che producono la migrazione. In particolare, la rivista vorrebbe anche incoraggiare una riflessione teorica e metodologica sulla produzione nel campo della ricerca stessa e rilevare possibili lacune. Viene pubblicata due volte l\u2019anno con un focus tematico e una sezione aperta, oltre a recensioni e\/o relazioni di conferenze.<br \/>\n\u201cMigration und Soziale Arbeit\u201d (Migrazione e Lavoro Sociale) \u00e8 edita dall\u2019Institut f\u00fcr Sozialarbeit und Sozialp\u00e4dagogik (Istituto per il lavoro sociale e la pedagogia sociale), fondato nel 1974 dal Bundesverband der Arbeiterwohlfahrt [3], un\u2019associazione di ricerca no-profit giuridicamente indipendente e specializzata nel settore del lavoro\/assistenza\/servizi sociale. La sua sede centrale \u00e8 a Francoforte sul Meno e opera nei campi sovrapposti della scienza, della politica e della pratica. La rivista \u00e8 stata pubblicata fino al 1995 con il titolo \u201cInformationsdienst zur Ausl\u00e4nderarbeit\u201d (Servizio di informazione per il lavoro con gli stranieri). La rivista viene pubblicata quattro volte all\u2019anno e contiene contributi sulla politica per stranieri in Germania, sull\u2019immigrazione e l\u2019asilo politico, nonch\u00e9 sul diritto degli stranieri, sul lavoro interculturale e sulle politiche d\u2019accoglienza locali. Altri temi specifici sono: l\u2019apertura interculturale dei servizi sociali, l\u2019assistenza psicosociale dei migranti, la situazione di vita e i problemi specifici dei migranti pi\u00f9 anziani, il razzismo e le strategie antirazziste. Ogni numero contiene una bibliografia su argomenti legati alla migrazione e recensioni di nuove pubblicazioni.<br \/>\nLa rivista, trimestrale, vuole cos\u00ec:<br \/>\n&#8211; Informare sulla specifica situazione dei migranti in Germania e sul loro particolare bisogno nei confronti dei servizi sociali<br \/>\n&#8211; Sensibilizzare alla convivenza culturale-sociale su un piano di parit\u00e0, promuovere il dialogo interculturale e incoraggiare i processi di reciprocit\u00e0<br \/>\n&#8211; Documentare progetti pratici interculturali nei settori dell\u2019istruzione, della giovent\u00f9 e del sociale e contribuisce all\u2019apertura interculturale nel settore sociale<br \/>\n&#8211; Impegnarsi anche professionalmente per i bisogni dei migranti e facilita il dialogo tra professionisti di diverse origini (tedeschi e migranti) attivi in svariati<br \/>\nLa \u201cZeitschrift f\u00fcr Ausl\u00e4nderrecht und Ausl\u00e4nderpolitik\u201d (ZAR \u2013 \u201cJournal for Foreigners\u2019 Law and Policy\u201d) \u00e8 la principale rivista di diritto degli stranieri e fornisce informazioni complete sull\u2019intero settore del diritto della migrazione, dall\u2019asilo all\u2019immigrazione e al diritto di cittadinanza, coprendo anche il livello europeo e internazionale. La rivista \u00e8 stata una delle prime a occuparsi del tema, nell\u2019ottica appunto del Ministero degli Interni che era preposto alla politica sui migranti. Viene pubblicata 10 volte l\u2019anno ed il comitato editoriale \u00e8 composto da giudici, avvocati, accademici e personale delle autorit\u00e0 pubbliche. Il primo numero \u00e8 stato stampato nel 1981 e la tiratura \u00e8 di 1.300 copie. Oltre a saggi accademici e contributi orientati alla pratica, ogni numero contiene informazioni aggiornate su legislazione, politica, giurisprudenza, nuovi libri, saggi e altre pubblicazioni, nonch\u00e9 eventi. In ogni secondo numero dell\u2019anno viene allegato \u201cANA-ZAR \u2013 Anwaltsnachrichten Ausl\u00e4nder- und Asylrecht \u2013 der Arbeitsgemeinschaft Ausl\u00e4nder- und Asylrecht des DAV\u201d (Notizie degli avvocati sul diritto degli stranieri e dell\u2019asilo) del Gruppo di lavoro DAV sul diritto degli stranieri e dell\u2019asilo.<br \/>\nLa \u201cZeitschrift f\u00fcr Ausl\u00e4nderrecht und Ausl\u00e4nderpolitik\u201d pubblica trattati e sentenze sui diritti umani, sulla libert\u00e0 di circolazione nella UE, sul diritto di soggiorno, sulla detenzione in attesa di espulsione, sul diritto di cittadinanza, sul diritto del lavoro e sociale, sul diritto dei rifugiati, nonch\u00e9 contributi sulla politica migratoria. La selezione dei manoscritti tende a riflettere una visione pi\u00f9 conservatrice di una giurisprudenza pi\u00f9 restrittiva e in questo senso costituisce un contrappunto alla pi\u00f9 liberale \u201cInformationsbrief Ausl\u00e4nderrecht\u201d (Lettera informativa sul diritto degli stranieri).<br \/>\nQuest\u2019ultima pubblica da oltre 40 anni articoli su questioni relative al diritto degli stranieri, con particolare attenzione ai:<br \/>\n&#8211; Diritti umani<br \/>\n&#8211; Diritto di libera circolazione\/UE<br \/>\n&#8211; Diritto di residenza<br \/>\n&#8211; Detenzione in attesa di espulsione<br \/>\n&#8211; Diritto di cittadinanza<br \/>\n&#8211; Diritto del lavoro e sociale<br \/>\n&#8211; Diritto dei rifugiati<br \/>\nL\u2019obiettivo non \u00e8 solo quello di formulare questioni giuridiche, ma anche di rispondere ad esse nel modo pi\u00f9 vicino possibile alla pratica legale. La rivista prende in considerazione la giurisprudenza e le leggi attuali sullo sfondo delle loro conseguenze pratiche e fornisce prospettive e proposte di soluzione. Spiega in termini concreti le conseguenze dei requisiti legali per la pratica della consultazione e dell\u2019aggiudicazione. Il team editoriale (professori in legge, giuristi ed avvocati) intende utilizzare i propri background e approcci molto diversi al diritto degli stranieri per unire le prospettive e contribuire insieme a una migliore comprensione del diritto degli stranieri e delle migrazioni. Integrando prospettive giurisprudenziali e interdisciplinari, la rivista vuole contribuire all\u2019ulteriore sviluppo di una comprensione comune della sempre pi\u00f9 complessa materia del diritto della migrazione, al fine di rendere equa giustizia ai diversi interessi degli attori coinvolti. Inoltre offre diversi punti di vista e prospettive per chi si occupa di diritto nella pratica di consulenza legale e non legale e nella magistratura. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di includere sia la scienza che la pratica e, ove possibile, di collegarle tra loro.<br \/>\n\u201cMigAZIN\u201d \u00e8 una rivista online (https:\/\/www.migazin.de\/) che si concentra sui temi dell\u2019integrazione e della migrazione in Germania. Il suo obiettivo \u00e8 promuovere la comunicazione interculturale tra persone con e senza background migratorio e accompagnare criticamente il processo di integrazione in Germania. \u201cMigAZIN\u201d si propone di comunicare \u201cargomenti di interesse per le persone migranti ai lettori di lingua tedesca\u201d. \u00c8 stata fondata nel 2010 come iniziativa volontaria da giovani giornalisti ed esperti del tema con un background migratorio ed \u00e8 finanziata da entrate pubblicitarie e donazioni. Inoltre \u00e8 sostenuta anche finanziariamente dai suoi lettori. Ogni giorno pubblica nuovi articoli. Secondo le sue stesse informazioni, raggiunge cos\u00ec fino a 300.000 lettori al mese (al 2018). L\u2019ideatore e iniziatore di questa iniziativa \u00e8 Ekrem \u015eenol, caporedattore ed editore fin dalla fondazione nel gennaio 2009.<br \/>\nNel giugno 2012, \u201cMigAZIN\u201d ha ricevuto il Grimme Online Award nella categoria Informazione. La giuria ha spiegato la sua decisione come segue: \u201cSi parla molto di migranti e di migrazione in Germania. Soprattutto da parte dei tedeschi. Nel coro di molte voci, spesso molto forti, mancano per\u00f2 quelle dei migranti. Ed \u00e8 proprio questa lacuna che Migazin colma con testi di alta qualit\u00e0 e reportage comprensibili ad un pubblico vasto\u201d.<\/p>\n<p><strong>3. Conclusioni<\/strong><br \/>\nRiassumendo, le riviste che si occupano di migrazione in Germania sono collegate alle (si potrebbe dire) fasi dei processi migratori, nonch\u00e9 alle fasi dell\u2019analisi e della ricerca su queste: ad esse infatti corrisponde in genere la data di fondazione. All\u2019inizio degli anni \u201860 gli argomenti centrali delle pubblicazioni erano legati agli aspetti giuridici; alla fine di quel decennio e all\u2019inizio di quello successivo l\u2019attenzione era incentrata sulle cause e le conseguenze economiche e sociali della migrazione. A partire dalla met\u00e0 degli anni \u201970, con il ricongiungimento famigliare e l\u2019insediamento di famiglie, ci si concentra sugli studi a carattere pedagogico relativi alla situazione dei giovani stranieri di seconda generazione e sulla assistenza sociale. Negli ultimi anni si pu\u00f2 osservare la partecipazione nei media e nelle riviste di migranti di seconda o terza generazione, che per via della propria interculturalit\u00e0, esperienza e coscienza, contribuiscono a una vivace, pi\u00f9 profonda e egalitaria analisi del fenomeno.<\/p>\n<p>[1] <em>L\u2019altro<\/em>, il corpo, la salute e migrazioni sono temi ritornati nei media con l\u2019arrivo dei profughi dalla Siria e poi dalla Ucraina.<\/p>\n<p>[2] Per una analisi sulla nuova generazione dei cosidetti Expat, vedi Luciana Degano Kieser: <em>Neomobilit\u00e0 europea e management metropolitano<\/em>. Alcune riflessioni, \u201cNeodemos\u201d, 30.03.2021, https:\/\/www.neodemos.info\/2021\/03\/30\/neomobilita-europea-e-management-metropolitano-alcune-riflessioni\/; <em>Dalla migrazione alla mobilit\u00e0. Esperienze di discriminazione<\/em>, in Fondazione Migrantes, Rapporto italiani nel mondo 2019, Todi, Tau, 2019, pp. 157-163; <em>Neo-mobilit\u00e0 giovanile e sofferenza urbana<\/em>, in Fondazione Migrantes, <em>Rapporto italiani nel mondo<\/em> <em>2018<\/em>, Todi, Tau, 2018, pp. 149-154.<\/p>\n<p>[3] Associazione di assistenza fondata nel 1919 dalla SPD ed ora vicina ai Sindacati tedeschi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. Introduzione Il tema delle migrazioni \u00e8 stato inizialmente trattato nella letteratura tedesca nel campo della salute [1]. Le opere pubblicate negli anni \u201860 sulle malattie dei migranti avevano come argomento la cosiddetta \u201cdepressione da<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[557,1342,1345,1344,1343],"class_list":["post-6449","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c65-articoli","tag-germania","tag-imis","tag-lavoro-sociale","tag-regimi-di-confini","tag-salute-dei-migranti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6449","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6449"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6449\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6452,"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6449\/revisions\/6452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6449"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6449"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6449"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}