{"id":6465,"date":"2026-01-15T19:40:00","date_gmt":"2026-01-15T18:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/?p=6465"},"modified":"2025-05-22T16:46:12","modified_gmt":"2025-05-22T14:46:12","slug":"dve-domovini-two-homelands","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/2026\/01\/dve-domovini-two-homelands\/","title":{"rendered":"Dve Domovini \/ Two Homelands"},"content":{"rendered":"<p>La ricerca sui fenomeni della mobilit\u00e0 nell\u2019area dell\u2019Alto Adriatico e balcanica ha assunto un ruolo sempre pi\u00f9 rilevante negli ultimi trent\u2019anni, in considerazione del ricco intreccio di fattori storico-sociali, politici e culturali che hanno portato a considerare la regione un interessante laboratorio per lo studio dei movimenti migratori. Nell\u2019analisi della storiografia delle migrazioni in quest\u2019area non si pu\u00f2 prescindere dal considerare la rivista \u201cDve domovini\/ Two Homelands\u201d. Edita dall\u2019Istituto per la ricerca dell\u2019emigrazione slovena del Centro di ricerca dell\u2019Accademia slovena delle scienze e delle arti (ZRC SASU) dal 1990, la rivista raccoglie contributi di ricerca su diversi aspetti dell\u2019emigrazione e dell\u2019immigrazione, delle pratiche di integrazione e delle influenze culturali sia relative all\u2019area adriatica che sul piano globale. Lo SCImago Journal Rank la classifica nel settore multidisciplinare delle scienze sociali che include gli studi culturali, demografici, sociologici e politici.<br \/>\nLa rivista nasce per rispondere all\u2019esigenza di studi e documentazioni sulle esperienze degli emigranti sloveni in tutto il mondo e sull\u2019identit\u00e0 nella diaspora; in particolare, i ricercatori dell\u2019Istituto per la ricerca dell\u2019emigrazione slovena motivano la pubblicazione di questa iniziativa, come espresso nell\u2019introduzione al primo numero, con l\u2019assenza di un periodico dedicato esclusivamente a questi temi e con la necessit\u00e0 di un contenitore scientifico speciale che contribuisse alla comprensione delle dinamiche migratorie e affrontasse le questioni relative alla mobilit\u00e0, alla migrazione di ritorno, alle politiche di integrazione dalla societ\u00e0 di partenza a quella di arrivo. Per questo motivo, la rivista ha l\u2019intento di raccogliere, per la prima volta in un unico luogo, un corpus di ricerche riservato a questi argomenti e si pone lo scopo di approfondire le problematicit\u00e0 relative alle \u201cdue patrie\u201d: il contesto emigratorio e quello di immigrazione, lo stile di vita e i contatti tra i due paesi.<br \/>\nPer i primi dieci anni \u00e8 stato presentato un solo numero all\u2019anno, dal 2000 la pubblicazione \u00e8 semestrale. Gli articoli scientifici e i contributi sono suddivisi in sezioni e sono accompagnati da discussioni, reports, relazioni di conferenze e simposi e riflessioni nel campo delle migrazioni e sui cambiamenti demografici, sull\u2019identit\u00e0 nel contesto nazionale, internazionale o transnazionale, fornendo ampio spazio al dibattito accademico e alla discussione critica. Per raggiungere un vasto pubblico al di fuori dei confini sloveni, sono previsti contributi sia in lingua slovena che in inglese. La rivista contiene anche una lunga sezione di recensioni di libri che propone uno sguardo interpretativo sulle pi\u00f9 recenti produzioni in ambito storico-sociale.<br \/>\nUno dei punti di forza di \u201cDve Domovini\u201d \u00e8 il suo impegno per la promozione di una prospettiva interdisciplinare, offrendo spazio a contributi che abbracciano un ampio ventaglio di discipline, dall\u2019ambito storico, a quello sociale, economico, culturale e letterario. Si pensi ad esempio al numero speciale 32\/2010 dedicato al tema dei bambini e al loro coinvolgimento nel processo emigratorio, in cui l\u2019approccio multidisciplinare arricchisce la comprensione delle dinamiche storiche ricorrendo a diversi ambiti delle scienze umane e sociali.<br \/>\nLa rivista esplora le diverse esperienze emigratorie ricomponendo la rottura tra la societ\u00e0 di origine e quella di arrivo, affrontando la questione della mobilit\u00e0 a breve ed ampio raggio che hanno interessato l\u2019area balcanica e alto-adriatica: le organizzazioni e associazioni culturali di sloveni all\u2019estero, la questione dell\u2019identit\u00e0 slovena nelle prime e nelle seconde generazioni di emigranti nelle diverse aree del mondo, le produzioni artistiche e culturali messe in atto dagli attori emigrati, esplorando diverse declinazioni disciplinari e di prospettiva. Nel numero 17\/2003 il tema delle migrazioni internazionali assume una dimensione di genere e si focalizza sull\u2019intersezionalit\u00e0 della posizione sociale, l\u2019identit\u00e0 di genere e sulla generazione di appartenenza.<br \/>\nNegli anni la rivista si \u00e8 dimostrata sensibile a questioni di pi\u00f9 ampio respiro e di natura transnazionale, monitorando in modo sistematico e continuo tutte le forme di mobilit\u00e0 della popolazione, a livello locale e globale, sia in chiave storica che contemporanea, ponendo l\u2019accento sul carattere multidisciplinare di tale fenomeno.<br \/>\nGli articoli pubblicati spaziano dalle analisi demografiche, al tema della multiculturalit\u00e0, della globalizzazione (19\/2004), alle sfide sociali ed economiche, discutendo le questioni della delocalizzazione culturale e delle identit\u00e0 nel contesto della liberalizzazione dei flussi all\u2019interno dell\u2019Unione europea e dei governi emigratori europei. Si veda ad esempio il numero dedicato al tema delle migrazioni e cittadinanza (35\/2012). Merita ricordare tra i numeri speciali il 27\/2008, che nasce dall\u2019esigenza di discutere sulle dinamiche dei processi in corso nell\u2019area balcanica, e di riflettere sulla continuit\u00e0 storica di tali fenomeni a partire dalla Federazione socialista Jugoslava, dalla sua dissoluzione e l\u2019emersione di nuovi confini, stati e identit\u00e0 nazionali.<br \/>\nLa rivista ha contribuito notevolmente alla conoscenza della realt\u00e0 migratoria contemporanea, ponendo pi\u00f9 volte l\u2019attenzione al tema delle sfide dei rifugiati e delle dinamiche della diaspora; ne sono una prova i numeri dedicati al dibattito intorno ai pi\u00f9 recenti flussi migratori che hanno interessato l\u2019area balcanica (45\/2017) o alla questione della criminalizzazione dell\u2019emigrazione e delle fortezze europee digitali (49\/2018), nel tentativo di incoraggiare e aprire la strada all\u2019esplorazione di vari aspetti della vulnerabilit\u00e0 sperimentata e vissuta dai rifugiati.<br \/>\nNel suo impegno per una prospettiva globale, la rivista continua a promuovere la comprensione delle dinamiche migratorie fornendo una visione completa delle questioni migratorie contemporanee; si vedano ad esempio i recenti editoriali sulle origini della pandemia Covid-19, dedicati all\u2019analisi critica della relazione tra il coronavirus e le migrazioni, che forniscono una panoramica degli effetti sociali, politici, economici e culturali di tale crisi (54\/2021) e pongono l\u2019attenzione sull\u2019impatto della pandemia sul lavoro e sulla salute degli immigrati (56\/2022).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ricerca sui fenomeni della mobilit\u00e0 nell\u2019area dell\u2019Alto Adriatico e balcanica ha assunto un ruolo sempre pi\u00f9 rilevante negli ultimi trent\u2019anni, in considerazione del ricco intreccio di fattori storico-sociali, politici e culturali che hanno portato<\/p>\n","protected":false},"author":206,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[1353,1354,320,1318,1355],"class_list":["post-6465","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c65-articoli","tag-alto-adriatico","tag-balcani","tag-mobilita","tag-rifugiati","tag-slovenia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6465","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/206"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6465"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6465\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6467,"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6465\/revisions\/6467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asei.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}