Francesca Fauri, Storia Economica delle migrazioni, Bologna, il Mulino, 2015

Da alcuni anni Francesca Fauri, ricercatrice e docente di Storia economica all’Università di Bologna, si occupa di storia dell’emigrazione italiana. Con quest’opera si pro-pone di offrire un manuale che allo stesso tempo aggiorni quanto scritto da Ercole Sori molti decenni or sono (L’emigrazione italiana dall’Unità alla seconda guerra mondiale, il Mulino 1979) e soprattutto consideri … [Read more…]

Fare Spazio. Rapporto 2016 sulle Migrazioni Interne in Italia

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“Il progetto di un rapporto sulle migrazioni interne giunge quest’anno alla sua terza edizione e le premesse scientifiche e organizzative da cui è nato sono legate all’esigenza di calare sul terreno della pratica della ricerca la concatenzazione di più approcci” Volume a cura di Michele Colucci e Stafano Gallo vedi-copertina

Lione all’italiana

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Pubblichiamo la notizia dell’uscita, in traduzione italiana, di questo testo, studio sulla storia dell’emigrazione italiana nella regione lionese. Qui un breve riassunto e i dati bibliografici “Da due secoli, decine di migliaia di italiani si sono stabiliti a Lione, poi nella sua agglomerazione. All’inizio si trattava soprattutto di contadini poveri che, per una parte dell’anno, … [Read more…]

Storia d’Italia. Annali 24. Migrazioni

Storia d'Italia
Storia d'ItaliaQuesto nuovo «Annale» della Storia d'Italia dedicato alle Migrazioni prende spunto da due considerazioni di fondo. La prima considerazione è la rilevanza che nel lungo periodo i processi di emigrazione e di immigrazione hanno avuto nella storia italiana. Innanzi tutto è stata la posizione strategica nel Mediterraneo a rendere l'Italia uno dei nodi di quell'intensa mobilità che ha conferito unitarietà culturale alle civiltà del grande bacino marino. In secondo luogo è stata la dinamica demografica esistente nelle aree di frontiera settentrionali a conferire all'Italia un altro rilevante ruolo strategico. Le Alpi, ritenute a lungo una frontiera-barriera, nelle ricerche piú recenti si sono rivelate l'altro grande spazio di comunicazione e di scambio, in virtú della radicata mobilità delle popolazioni locali. In terzo luogo è stata l'incessante mobilità interna che, nonostante la reiterata frammentazione politica del paese, ha caratterizzato i rapporti fra diverse realtà, mettendo costantemente in contatto le popolazioni di differenti aree economiche e sociali. E infine, a conferire un altro ruolo decisivo all'Italia è stato il contributo predominante che in termini quantitativi il nostro paese ha fornito alle grandi emigrazioni europee otto-novecentesche. La seconda considerazione investe l'attualità che i fenomeni di emigrazione e immigrazione hanno assunto oggi, nel breve periodo, sotto lo stimolo delle tendenze affermatesi negli ultimi venti anni. In questo arco temporale, infatti, al pari di altri paesi dell'area mediterranea, l'Italia è diventata uno dei poli di destinazione dei flussi migratori internazionali, stimolati dalle grandi trasformazioni economiche e politiche del mondo contemporaneo. Negli stessi anni in cui si è andata affermando l'immigrazione straniera si è assistito inoltre alla ripresa dell'emigrazione da parte degli italiani.
Molti storici italiani e stranieri lamentano che l'emigrazione sia quasi del tutto esclusa dalle grandi riflessioni d'insieme sulla storia del paese. Si tratta di un vuoto storiografico che questa nuova «Grande Opera» colma in modo davvero esemplare.