Tesi 2014
Le projet de cette thèse pouvait initialement inquiéter – et il semble que cela a été le cas. Il faut dire qu’il ne s’agissait de rien de moins que de tracer un parallèle entre le
Continue readingArchivio Storico dell'Emigrazione Italiana
Le projet de cette thèse pouvait initialement inquiéter – et il semble que cela a été le cas. Il faut dire qu’il ne s’agissait de rien de moins que de tracer un parallèle entre le
Continue readingL’immigrazione italiana in Francia continua a stimolare ricerche e pubblicazioni, nonché a trovare spazio in sintesi più generali. Per esempio, Alexis Spire ne tratta nel suo studio sulle pratiche amministrative post-1945. A suo parere queste
Continue readingJanine Ponty, L’immigration dans les textes. France 1789-2002, Paris, Belin, 2003, 416 pp.
Janine Ponty, specialista dell’immigrazione polacca in Francia, ha raccolto e commentato più di duecento documenti, in gran parte testi, ma anche carte geografiche, tabelle statistiche e alcuni facsimili di manifesti e documenti amministrativi. Dalla costituzione francese del 1791 ai vuoti accordi dell’ex-primo ministo Raffarin nel 2002, troviamo molti testi normativi, leggi e decreti, nonché rapporti, pamphlets, ricordi e testimonianze, articoli di giornale, interventi politici, ecc.. Gli italiani non godono di certo della parte del leone, neanche per il lungo periodo nel quale sono la prima comunità immigrata del paese, ma sono comunque ben presenti, anche al di fuori dei testi generali, dalla carta delle regioni di partenza del 1900 e dalla presentazione della Francia di Luigi Campolonghi a suo figlio nel 1910 alla lapide tolosana che commemora l’azione di Silvio Trentin e al discorso di Victor Basch al funerale dei fratelli Rosselli. Si potrebbe rimpiangere l’assenza particolarmente pesante di documenti successivi al 1945,
Questo volume offre allo stesso tempo un numero impressionante di informazioni, una riflessione, sia pure implicita, sullo studio globale dei fenomeni migratori e alcuni suggerimenti molto interessanti per lavori futuri. Judith Rainhorn, Paris, New-York : des migrants italiens, années 1880- années 1930, Paris, CNRS éditions, 2005, 234 pp. Per quanto, a causa degli imperativi editoriali, costituisca una versione molto ridotta di una tesi di dottorato,
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Raramente si ha l’occasione di seguire la formazione politica e intellettuale dei responsabili dell’emigrazione antifascista. Sennonché la conservazione dell’archivio di Schiavetti in Svizzera, prima del suo trasferimento a Firenze, permette a Stéfanie Prezioso di studiare proprio il percorso formativo di un rappresentante della sinistra repubblicana, che capeggiò la scissione della Alleanza repubblicana socialista (ARS), poi confluita in Giustizia e Libertà. L’autrice completa così lo studio di Marina Tesoro ed Elisa Signori, imperniato sull’esilio (Il verde e il rosso. Fernando Schiavetti e gli antifascisti nell’esilio, fra repubblicanesimo e socialismo, Firenze, Le Monnier, 1987) e le memorie della figlia Franca Magnani (Una famiglia italiana, Milano, Feltrinelli, 1990). Prezioso ha voluto comprendere le contraddizioni di un personaggio complesso, nato nel 1892, studente della Scuola Normale, repubblicano interventista atipico, in rivolta contro l’ambiente familiare e il padre questore, ma anche intriso di un rivoluzionarismo che privilegia la piccola borghesia e di un umanitarismo paternalista. Gli italiani in Francia dopo il 1945, a cura di Marie-Claude Blanc-Chaléard e Antonio Bechelloni, “Studi Emigrazione”, XXXIX, n°146, giugno 2002. In questo fascicolo del trimestrale “Studi Emigrazione” si trovano dieci saggi pubblicati nell’omonimo volume
Continue readingLes Italiens en France depuis 1945, a cura di Marie-Claude Blanc-Chaléard, Rennes/Paris, Presses Universitaires de Rennes/Génériques, 2002, 278 pp. La presenza italiana in Francia dopo il 1945 è stata spesso dimenticata, quando invece riguarda almeno
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