Colloredo di Monte Albano
Francesco Micelli e Javier Grossutti (a cura di), Colloredo di Monte Albano. I paesaggi di ieri, oggi e domani,Colloredo di Monte Albano 2006, 118 pp.
Archivio Storico dell'Emigrazione Italiana
Francesco Micelli e Javier Grossutti (a cura di), Colloredo di Monte Albano. I paesaggi di ieri, oggi e domani,Colloredo di Monte Albano 2006, 118 pp.
Cercherò di esporre i caratteri fondamentali dell’emigrazione italiana in Africa dall’inizio dell’Ottocento fino ai giorni nostri, prendendo in considerazione dapprima l’andamento generale del fenomeno e poi alcuni casi geografici specifici (Tunisia, Egitto e Libia).
Innanzitutto guardiamo alla consistenza del fenomeno e tracciando un primo quadro comparativo con l’emigrazione italiana direttaverso il continente americano e verso il resto d’Europa: nel periodo del «grande esodo», tra il 1876 ed il 1915, quando ad espatriare furono in 14 milioni, il 54,5% si diresse in America, il 44% in Europa, e solo l’1,5%, pari a 210 mila persone, in Africa; tra il 1916 ed il 1942, la percentuale di coloro che emigrano nel continente africano raddoppiò, passando al 3%, corrispondente però solo a 120 mila individui a fronte di un numero di espatri di poco superiore ai 4 milioni, mentre il 51,5% si trasferì nel resto d’Europa ed il 44% nelle Americhe; infine, tra il 1946 ed il 1976, quando dalla penisola se ne andarono quasi 7 milioni e mezzo di italiani, il 68,5% si recò in Europa, il 25% in America, e solo l’1%, pari a 75 mila, in Africa.
Continue reading
Studi Italiani di Linguistica Teorica e ApplicataPubblicazione quadrimestrale
Direttore responsabile: Enrico Arcaini
Pacini Editore
1. Introduzione
la Fondazione Casa America, il Campus Universitario di Savona, la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Genova
hanno il piacere di invitarLa alla
Giornata Garibaldina
che si terrà presso la Biblioteca Mediateca del Campus il giorno
3 ottobre 2008 a partire dalle ore 15,30
Il Museo Regionale dell'Emigrazione "Pietro Conti" di Gualdo Tadino (Pg), in collaborazione con l'Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea, bandisce un Concorso per la migliore testimonianza video sul tema dell'emigrazione italiana all'estero. Lo scopo dell'iniziativa è quello di favorire il recupero e la sensibilizzazione della memoria storica dell'emigrazione italiana nel mondo dalla fine dell'Ottocento ai nostri giorni, nonché favorire un'attività di ricerca e di studio sugli aspetti storici, sociali ed economici legati all'esodo. I video dovranno essere diretti ad illustrare il fenomeno migratorio attraverso storie individuali e/o familiari e/o comunitarie, considerando la possibilità di muoversi all'interno di un tema variegato e ricco di sfaccettature (i motivi della partenza, il viaggio, i lavori, l'emigrazione femminile, le comunità italiane all'estero, l'integrazione, gli scontri e gli incontri culturali, il ritorno, ed altro) e che abbraccia un periodo di circa cento anni.
Continue reading
Ottavo incontro al museo delle tradizioni popolari di Canepina per i convegni di "tra arno e tevere edizione 2008", che quest'anno avranno il tema grandi e piccole migrazioni – seconda parte. Gli appuntamenti si svolgeranno il 26-27-28 settembre 2008.
Continue reading
Nel 1888 il regime politico brasiliano cambia radicalmente. Pedro II si reca in Europa e nel mese di marzo la figlia Isabella, che regge l’impero in assenza del padre, abolisce definitivamente la schiavitù. L’ira dei grandi possidenti terrieri non è probabilmente sufficiente a motivare una sollevazione politica, anche perché la decisione era prevista da tempo. Infatti il ruolo e la visibilità del partito repubblicano e del movimento abolizionista erano divenuti sempre più notevoli. Tuttavia il malumore dei grandi proprietari si fonde con le rivendicazioni dell’esercito, con lo scontento di molti maggiorenti per l’inefficienza del gioco dei partiti – sino ad allora mediato dall’imperatore, che, però, adesso è malato – e con la scarsa simpatia della Chiesa cattolica per una casa regnante che vuole leggi favorevoli alla libertà di culto, alla laicizzazione della scuola e al matrimonio civile. Le diverse componenti della protesta si coagulano e portano alla rivoluzione del 15 novembre 1889 e all’instaurazione della repubblica. Il generale Manuel Deodoro da Fonseca diviene il primo presidente brasiliano e inaugura la stagione dei capi di stato incapaci dal punto di vista amministrativo, ma proni davanti all’esercito e ai grandi possidenti. In compenso il nuovo regime penalizza la gerarchia cattolica, che, autorizzata dalla Santa Sede, avvia nel dicembre del 1889 segreti pourparlers, ma non riesce a evitare la separazione tra Chiesa e Stato.
Continue reading