Fondazione Casa America
A conclusione dell’anno garibaldino
martedì 19 febbraio presso la Fondazione Casa America
ore 16.00 proiezione del documentario Garibaldi. Oltre il mito
ore 17.30 presentazione del volume Garibaldi. Iconografia tra Italia e Americhe
Roberto Speciale, Presidente Fondazione Casa America
Arturo Colombo, Università di Pavia
Anna Maria Lazzarino Del Grosso, Università di Genova
Lauro Rossi, Segretario Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi
Franco Sborgi, Università di Genova
Leo Lecci, Università di Genova
La rivista “Radici” è nata per offrire uno sguardo nuovo sull’attualità e la cultura italiane. È un bimestrale (venduto per abbonamento) pubblicato a Tolosa dalla casa editrice Editalie. È diretto dal giornalista italiano Rocco Femia e la redazione è composta da vecchi emigranti, da discendenti di emigranti appartenenti alla seconda o alla terza generazione, e da semplici appassionati della Penisola.




Nel nuovo millennio una serie di iniziative sulla dorsale adriatica hanno fatto il punto relativamente all’emigrazione pugliese, molisana ed abruzzese e alle sue espressioni letterarie. È il caso di segnalare rapidamente la riedizioni di alcune opere della diaspora (per esempio, Luigi Donato Ventura, Peppino il lustrascarpe, Milano, Franco Angeli, 2007, e Arturo Giovannitti, Parole e sangue, Isernia, Cosmo Iannone, 2005, entrambe a cura di Martino Marazzi) e di accennare all’attività di centri come il Centro Studi Pascal D’Angelo di Introdacqua (AQ) e ad iniziative come la Fondazione virtuale Giovannitti (http://www.ripamici.it/persone/arturo.html). Si sta ricostruendo così un importante patrimonio e riscoprendo la biografia di autori quali il qui recensito Giuseppe Cautela (Ortonova FG 1883 – 1951), trasferitosi a New York, dove accompagnò l’attività di barbiere con quella, per altro limitatissima, di scrittore e saggista. Come rivela l’imbarazzata, ma puntuale, introduzione di Marazzi tale produzione è difficilmente fruibile dal punto di vista letterario (la traduzione in italiano migliora un testo in inglese di una noia praticamente mortale). Tuttavia offre un documento non trascurabile riguardo alla cultura dell’emigrazione, alla sua peculiare alfabetizzazione e spinta verso la pubblicazione o comunque verso l’espressione pubblica dei propri sentimenti e la reinvenzione letteraria delle proprie esperienze.