Recensione: William Issel, For Both Cross and Flag. Catholic Action, Anti-Catholicism, and National Security Politics in World War II San Francisco

Recensione: William Issel, For Both Cross and Flag. Catholic Action, Anti-Catholicism, and National Security Politics in World War II San Francisco, Philadelphia, Temple University Press, 2010, viii, 206 pp.

Stefano Luconi

 

A poche settimane dall’ingresso degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale, in applicazione del decreto presidenziale 9066 che autorizzava l’interdizione di persone ritenute pericolose per la sicurezza nazionale dalle zone a ridosso della costa del Pacifico, alcune migliaia di italiani e italo-americani residenti in California furono costretti ad abbandonare i luoghi dove vivevano per trasferirsi in aree dell’interno del paese perché furono sospettati di avere rapporti col regime fascista. Una oramai copiosa letteratura, spesso di taglio sensazionalistico o con intenti agiografici verso i membri delle Little Italies colpiti da queste misure, ha attribuito tali provvedimenti alla superficialità degli investigatori e a pregiudizi etnici che, in una fase concitata di emergenza nazionale dopo l’attacco giapponese a sorpresa su Pearl Harbor, finirono per trasformare i legami sentimentali ed emotivi con la terra ancestrale di un gran numero di individui di origine italiana in relazioni di tipo ideologico e politico con il governo di uno Stato nemico.

 

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chiesaemigranti

Recensione: Agostino Marchetto, Chiesa e migranti. La mia battaglia per una sola famiglia umana,

Recensione: Agostino Marchetto, Chiesa e migranti. La mia battaglia per una sola famiglia umana, a cura di Marco Roncalli, Brescia, La Scuola, 2010, 160 pp.
Matteo Sanfilippo

 

 

 

chiesaemigranti Monsignor Marchetto, recentemente dimissionato dal dicastero vaticano per la pastorale agli emigranti, si racconta in una lunga intervista a Marco Roncalli, riprendendo anche discussioni avviate con questo ultimo molti anni or sono. Ovviamente il nucleo del volume riguarda la situazione attuale, in particolare le riflessioni dell’ex-funzionario e diplomatico vaticano sulla cosiddetta emergenza immigrazione, sulla crescita del fenomeno dei rifugiati, sulla questione rom.

 

 

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Recensione: Sandra S. Lee, Italian Americans of Newark, Belleville, and Nutley

Recensione: Sandra S. Lee, Italian Americans of Newark, Belleville, and Nutley, Charleston, SC, Arcadia, 2008, 127 pp.
Stefano Luconi

 

Con circa 1.500.000 residenti di ascendenza italiana, pari a quasi il 18% della popolazione totale del proprio territorio, secondo i dati del censimento del 2000, il New Jersey rappresenta il secondo Stato dell’Unione – dopo quello di New York – per numero di abitanti italo-americani e il terzo – dopo il Rhode Island e il Connecticut – quanto alla loro concentrazione. Inoltre, in quello stesso anno, gli italo-americani costituivano il gruppo etnico più consistente dello Stato. In base a queste cifre, il New Jersey è assurto a luogo simbolo della presenza italiana negli Stati Uniti. Nell’immaginario collettivo, tale paradigmaticità ha implicato pure i cliché più vieti e maggiormente infamanti sull’esperienza italo-americana, tra cui la presunta propensione al crimine organizzato. Lo aveva già attestato, per esempio, l’ambientazione nel New Jersey del serial televisivo The Sopranos, dedicato all’omonima e fittizia famiglia mafiosa.

 

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Una nuova generazione di emigranti. Il caso italo-finlandese

Una nuova generazione di emigranti

Il caso italo-finlandese

 

Paolo Di Toro Mammarella

 

 

1. Nuovi modelli di emigrazione e identità europea

Partire, voltare pagina e ricominciare da un’altra parte, lontano, dove tutto magari è un po’ più facile. Sin dalle origini, l’emigrazione ha accompagnato passo dopo passo le vicende umane, e su di essa sono già stati versati fiumi di inchiostro e di parole. Oggigiorno, molti ricercatori hanno osservato la nascita e lo sviluppo di nuove fenomenologie migratorie nei paesi occidentali, che nella maggior parte dei casi riguardano direttamente le nuove generazioni. A partire dagli anni 1990, gli studiosi si ritrovano a descrivere la cosiddetta “fuga di cervelli”, ovvero, la crescente ondata migratoria che coinvolge una fascia specifica della popolazione. Si tratta di giovani sotto i 35 anni che nonostante il progresso tecnologico, il benessere diffuso e l’aumento dei consumi, decidono comunque di spostarsi oltre confine. Mesi, o anni, che andranno a condizionare in maniera indelebile il resto della vita. Che decidano di tornare oppure no. A volte spinti dalla semplice volontà di scoprire il mondo o di crescere professionalmente. Altre dal bisogno, dalle necessità. Fatto sta che il fenomeno comincia a prendere piede, richiamando l’attenzione di studiosi e mass media[1].

Proprio da queste premesse è partito il progetto di ricerca Una nuova generazione di emigranti. Il caso italo-finlandese, realizzato in collaborazione con l’Institute of Migration di Turku. Anche questa ricerca, nel suo piccolo, rappresenta una sorta di “viaggio”: un lungo itinerario alla scoperta delle “nuove migrazioni”, fenomeno emergente e tipico dei paesi occidentali, forse non ancora inquadrato in tutta la sua portata. La ricerca mira quindi a far luce su una generazione di “migranti” profondamente diversa rispetto al passato, i cui protagonisti sono ragazzi con un’ottima formazione scolastica e universitaria alle spalle, che alla valigia di cartone hanno sostituito laptop e cellulari.

 

 

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Intervista a Ettore Melani

Intervista a Ettore Melani

di Matteo Sanfilippo

 

Da due anni gira per il web Un giorno in Europa: nuove forme di emigrazione (2008), interessante documentario girato da Ettore Melani e montato da Nadia Baldi. Il filmato di quasi un’ora è dedicato ai vari aspetti e ai vari problemi della nuova emigrazione continentale under 35, seguiti ricostruendo la giornata tipo di qualcuno che si sposta per lavoro in un’altra città, un altro paese. L’autore, sulla scia del dibattito innescato dal manifesto di Claudia Cucchiarato, recentemente riportato da ASEI, ci ha proposto di rendere disponibile la sua opera e un trailer (si possono scaricare da http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=13328). Inoltre ci ha concesso questa intervista.

 

 

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