Ada, un petit monde à découvrir

In questo stesso fascicolo si può leggere la recensione di Paola Corti al romanzo Battista revenait au printemps di Renata Ada-Ruata. Se un lettore curioso visita il sito della casa editrice, scopre che l’autrice stessa presenta il volume: http://editionsdelaube.fr/catalogue/battistarevenaitauprintemps. In effetti Ada-Ruata è estremamente viva sul web e grazie a questo, in particolare al suo sito http://ada-ruata.com/, possiamo scoprire la sua storia. Nata vicino ad Alba nel 1948, si chiama in realtà Ada Rita Franca Ruata, il nome d’arte corrisponde dunque a una riorganizzazione dei suoi nomi. Nel 1949 il padre parte per lavorare in Francia, assieme ad altri tagliatori di pietra. Nel 1952 torna, raccoglie la famiglia e la trasferisce a Parigi, dove lavora presso un altro piemontese.

La scrittrice cresce dunque fra tre lingue: il francese a scuola e per strada, l’italiano e il piemontese a casa. La prima trionfa grazie anche all’attività lavorativa, prima in un ufficio e poi a scuola. Ma le altre due risorgono, quando inizia a scrivere. Non soltanto perché sono utilizzate come background narrativo, ma anche perché divengono lingue d’uso, come segnala lo stesso sito web: questo si apre in italiano e soltanto in un secondo tempo è possibile passare al francese.

Il sito è ricchissimo di dettagli biografici. Inoltre offre qualche testo già pubblicato (per esempio il testo teatrale a http://ada-ruata.com/files/A_TEXTE_ITINERANZE.pdf) ed estratti di alcuni lavori ancora in divenire o in attesa di pubblicazione. Non manca un’intervista, piuttosto interessante soprattutto per capire le ascendenze culturali della scrittrice. Infine una sezione di disegni e pitture documenta l’altro versante artistico dell’autrice.