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Nazionalismo da esportazione: la guerra di Libia sulla stampa italiana in Argentina e Brasile

Il Cinquantenario dell’Unità d’Italia (1911) e l’emigrazione

a cura di Giovanni Pizzorusso

 

Federica Bertagna

 

Nazionalismo da esportazione: la guerra di Libia sulla stampa italiana in Argentina e Brasile

 

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Il 29 settembre 1911 l’Italia dichiarò guerra alla Turchia con l’obiettivo di annettersi la Tripolitania e la Cirenaica, due aree costiere del Nord Africa ritenute strategiche, e del resto le uniche ancora libere dopo che in luglio un accordo tra Francia e Germania aveva assegnato alla prima il protettorato sul Marocco1. Il mutamento degli equilibri nel Mediterraneo meridionale che venne così a determinarsi fu il pretesto dell’aggressione, ma le mire italiane sulle province dell’Impero ottomano, dopo essere rimaste per trent’anni congelate e consegnate al lavoro della diplomazia, almeno dall’inizio del 1911 non erano più un segreto per nessuno2.

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Quaderni Asei 4 – 2009

L'Italia del popoloCompra Subito Collana Quaderni ASEI 4 – ISBN 978-88-7853-134-5 – Anno 2009 – 160 pagine

L’Italia del popolo
Un giornale italiano d’Argentina tra guerra e dopoguerra

Meta dalla anni cinquanta dell’800 di un  usso migratorio dalla penisola, che divenne una vera e propria alluvione tra il 1880 e il 1914 e tornò massiccio ancora per un decennio dopo il 1945, l’Argentina vide  orire giornali e periodici senza paragoni nel pur notevole panorama della stampa italiana all’estero, per qualità, durata in vita, numero e di usione. […]
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Quaderni di Casa America – Argentina

  

 Quaderni di Casa America – Argentina
Vi segnaliamo l’uscita del secondo numero della rivista 

Quaderni di Casa America

la rivista periodica della Fondazione Casa America
dedicata al continente americano e ai suoi rapporti con l’Italia.

Dopo il Guatemala, paese protagonista della prima uscita (ancora disponibile),
è la volta dell’Argentina attraverso un intenso percorso ricco di immagini che si snoda fra turismo,
economia, paleontologia, letteratura, storia, arte e tanto altro
.

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Settimana dell’Argentina


La Fondazione Casa America desidera ricordarLe i prossimi appuntamenti nell’ambito della

Settimana dell’Argentina
(12-21 maggio 2008)

lunedì 19 maggio
Villa Rosazza – h 17.00
I Titanosauri della Patagonia
Immagini e filmati di presentazione delle campagne scientifiche condotte nell’ambito della cooperazione paleontologica tra la rete PANGEA e la provincia del Rio Negro.
Intervengono: Claudio Rissicini, Coordinatore della Rete Museale PANGEA; Walter Landini, Università di Pisa e Responsabile scientifico di PANGEA.
Celebrazione della figura di Fiorentino Ameghino (1854-1911) a cura di Francesco Surdich, Università di Genova.

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La “sorpresa” del Sud America e il voto in Argentina

Il voto italiano in America del Sud ha innescato molti dibattiti e speculazioni in questi mesi elettorali. Il risultato al Senato – allineato all’orientamento generale del voto all’estero – è stato subito presentato come la vera sorpresa che apriva al centro-sinistra la possibilità di governare, smontando le previsioni di entrambi i contendenti che vedevano queste terre come riserva naturale di voti della destra. Le comunità italiane in America del Sud non avevano comunque cambiato d’un giorno all’altro bandiera politica, come dimostra il risultato referendario di giugno con il trionfo netto del “si” (in linea, per il resto, con le altre ripartizione estere ad eccezione dell’Europa). Aldilà dei colpi di scena e delle polemiche, i risultati deludenti della lista Tremaglia del 9 aprile dovrebbero servire per sfrattare pregiudizi fortemente radicati in Italia riguardo questo pezzo dell’emigrazione e per cominciare a prendere atto della risorsa potenziale che significa l’esistenza di comunità di connazionali dinamiche e fortemente integrate nei paesi di accoglienza.
Seguendo questo ragionamento, crediamo che qualsiasi analisi futura sugli orientamenti del voto all’estero dovrebbe privilegiare due fattori, da una parte il grado di integrazione degli elettori nei paesi di residenza, dall’altra il carattere e modalità del loro rapporto con l’Italia. Da questo punto di vista il risultato sudamericano nelle elezioni politiche non doveva destare tante sorprese, perché era prevedibile una partecipazione superiore rispetto alle esperienze del CoMiTes, elemento che poteva favorire il centro-sinistra. Più della metà degli aventi diritto (51,81%) ha risposto all’appello, confermando la tendenza registrata in consultazioni precedenti (CoMiTes, referendum) che vede l’America del Sud con indici superiori di partecipazione rispetto al resto delle ripartizioni estere (42,07% per l’estero complessivamente, 38,44% in Europa, 37,30% in America del Nord e Centrale).
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