SITI WEB Radici

Anna Caprarelli
 
Siti Web – Radici
Radici si autodefinisce “rivista di attualità, cultura e civiltà italiana”. Pubblicata su base bimestrale il magazine culturale esce per la prima volta nel maggio 2002. La redazione sita a Tolosa, città dalla numerosa comunità italiana, è in gran parte composta da italiani d’origine, ma si avvale anche di redattori francesi e di corrispondenti dall’Italia. Oggi la rivista è distribuita in Francia e in Canada, solo su abbonamento (1). L’intento editoriale è di proporre una rivista d’interesse generale sia per gli italiani e i loro discendenti, sia per i tanti appassionati transalpini della cultura italiana. Mantenere viva la memoria è anche il proposito che permette alla rivista di sedurre le nuove generazioni d’italo-francesi. Una rivista generalista “patinata” con oltre 60 pagine a colore, rubriche d’attualità, itinerari turistici, sezioni dedicate alla storia
dell’Arte, alla letteratura, alle personalità italiane e allo studio della lingua italiana (“L’Italiano Espresso”), una pagina dedicata alla storia dell’emigrazione e un’immancabile sezione dedicata alla gastronomia nostrana. L’editoriale ricorda quanto sia importante la possibilità di avere a disposizione uno spazio nel quale condividere scambi culturali non solo tra emigrati e francesi ma tra tutti i lettori “innamorati”
dell’Italia. La rivista esce infatti quasi interamente in lingua italiana, con un piccolo vocabolario per aiutare i lettori in difficoltà sulle parole più complesse. Quest’anno è apparso un numero speciale dedicato all’emigrazione italiana, Au coeur des racines et des hommes (2). Il volume contenente oltre 200 fotografie d’epoca tocca i grandi temi legati all’emigrazione italiana in Francia e nel resto del mondo (3). Ripropone non solo tutti gli articoli pubblicati negli anni dal bimestrale sul tema dell’emigrazione italiana in Francia, ma anche numerosi contributi inediti (4).
L’emigrazione trova secondo il direttore Rocco Femia nuove radici, appunto, nei paesi d’arrivo riuscendo così ad “esaltare il proprio genio” e la propria creatività. Di pari passo la casa editrice ha realizzato un volume fuori serie intitolato L’Italie qui m’en chante (5), una raccolta di oltre 100 canzoni popolari, proverbi, storie tradizionali e aneddoti. I due volumi sono ordinabili direttamente presso la redazione di Radici.
La rivista propone il suo alter-ego virtuale nel sito dedicato (6). Sono disponibili alla lettura gratuita i primi due paragrafi di ogni articolo stampato. Il sommario della rivista on-line contiene una serie standard di voci che ripropongono le sezioni della rivista cartacea. L’“Edito” presenta l’articolo del direttore, “Brev’Italia” è la sezione dedicata ad una notizia di particolare importanza nazionale, “Itinerari” presenta la
sezione turistica. Sono inoltre presenti le sezioni “Tradizioni”, “Società”, “Sport”, “Economia”, “Costumi”. “Héritages” è la sezione più specificamente sull’emigrazione italiana e sugli eventi che la ricordano. “Grandi miti” è dedicata alle personalità della storia d’Italia e “Stampa italiana” propone alcuni articoli particolarmente rilevanti pubblicati nella stampa italiana odierna. Una sezione “Storia” propone la descrizione
di eventi importanti per quanto riguarda la storia nazionale. Non manca la parte dedicata alla “Gastronomia” mentre la sezione “Espresso” è dedicata all’apprendimento della lingua italiana. Utile anche l’Agenda che segnala gli eventi che riguardano sia la cultura italiana in Francia sia le attività culturali in Italia.
Gli archivi della rivista on-line danno una panoramica di tutti i numeri usciti con il loro sommario e la possibilità di leggere i primi paragrafi degli articoli passati. Tuttavia registrandosi gratuitamente sul sito è possibile avere accesso a tutti gli articoli degli arretrati digitalizzati. La voce “liens” offre una piccola panoramica dei collegamenti a siti italiani in Italia o in Francia. Lo sforzo pluralista non è in questo senso molto sviluppato, dando solo un approccio di base al mondo italiano presente sul web. I membri del comitato redazionale (sei in tutto, da ciò che si evince dalla voce del sommario “Chi siamo”) sono contattabili tramite e-mail. Manca, però, la possibilità di accedere ad una breve biografia personale per meglio capire le aeree di competenza e la formazione. Nella sezione “annonces” sono pubblicate una serie di piccole pubblicità da parte di privati che probabilmente sostengono i costi di produzione della rivista. Si affiancano così scuole d’italiano, associazioni culturali ma anche agenzie di viaggi, servizi immobiliari ed enti nazionali e regionali del turismo che pubblicizzano varie zone d’Italia. La rivista è gestita dall’Editalie S.a.r.l. che pubblica anche “Raices” (7), rivista gemella in lingua spagnola e dedicata ad un pubblico
ispanico.
In un panorama editoriale italiano piuttosto spento e per lo più omologato alle pubblicazioni nord-americane, “Radici” sembra portare un messaggio semplice e fresco ma tuttavia efficace. Creare una rivista per tutti, senza pretese intellettuali o di marketing, che parli di temi attuali con una veste grafica curata e servizi fotografici all’altezza di riviste più blasonate. “Radici” permette in questo senso di non essere
l’ennesima rivista passatista sull’emigrazione, ma di proporre in modo costruttivo la conoscenza dell’Italia odierna, soprattutto a chi non ha la possibilità di viverla quotidianamente.
Un legame “bimestrale” con le radici italiane che permette alle terze e quarte generazioni di non sentirsi completamente tagliate fuori dalle memorie e dalle esperienze dei padri e dei nonni.
La rivista assume dunque un valore non solo simbolico di “ponte culturale” tra due paesi ma permette il proseguimento reale della conoscenza della lingua e della cultura italiana. Dona una possibilità in questo senso di un contatto “verace” con il nostro paese, senza fronzoli retorici e in un desiderio di miglioramento continuo. Ne è testimone il direttore della rivista che riceve una moltitudine di lettere da parte dei
lettori affezionati all’ormai immancabile appuntamento bimestrale. Una pioggia di elogi e di desideri che la redazione cerca di prendere in considerazione ad ogni numero, così recita l’editoriale. La rivista on-line è purtroppo ancora in parte incompleta.
Ci si aspetterebbe la presenza, in un intento più scientifico e professionale, della datadi pubblicazione degli articoli on-line così come la citazione del redattore-autore del pezzo. La mancanza di riferimenti è indice di un continuo lavoro in corso, tipico di una macchina editoriale ancora da rodare, ma si auspica che “Radici” possa presto diventare un vero punto di riferimento nell’editoria figlia dell’emigrazione.
Note
1 Per maggiori informazioni circa le modalità d’abbonamento contattare la sig. ra Delphine
Buratto all’indirizzo e-mail: redaction@radici-press.net. Prezzo indicato sul sito web della
rivista per sei numeri annuali: 35€.
2 Sotto la direzione di Laure Teulières, specialista di storia dell’emigrazione italiana e redattrice
di “Radici”.
3 http://www.radici-press.net/Commande-HS.php (L’émigration italienne des différentes
régions, Le creuset méditerranéen, Italiens du SUD-OUEST, Territoires d’immigration
en Europe et a New York, Parcours et métiers, En mémoire des immigrants, L’héritage
culturel).
4 Il sommario completo è consultabile on-line: http://www.radici-press.net/Hors-seriesommaire.
html.