Migrazioni e riviste in Germania

1. Introduzione
Il tema delle migrazioni è stato inizialmente trattato nella letteratura tedesca nel campo della salute [1]. Le opere pubblicate negli anni ‘60 sulle malattie dei migranti avevano come argomento la cosiddetta “depressione da sradicamento ipocondriale” [2] i problemi sociologici e socio-psicologici. Negli anni ‘80 i temi della salute rimangono, si trattava soprattutto di analisi sui sintomi psicosociali come conseguenza della migrazione o di studi comparativi sullo stato di salute dei lavoratori stranieri e tedeschi. Anche la spesso citata e presunta criminalità tra gli stranieri è stata trattata già a finire degli anni ‘70 ed è stata un importante punto di analisi per tanti giuristi.
Alla fine degli anni ‘70 e negli anni ‘80, in seguito alla creazione di comunità di migranti, la seconda generazione di immigrati è diventata sempre più oggetto di ricerca. La situazione scolastica è al centro dei lavori ed articoli che si occupano dell’integrazione, della socializzazione e del comportamento nel tempo libero dei giovani stranieri, cosi come dell’identità culturale.
In seguito vengono presentate diverse riviste importanti sul tema, come alcune pubblicate da associazioni attive nel settore. Inoltre esistono riviste specifiche per esempio nel campo medico che pubblicano tematicamente articoli sulla salute di migranti e profughi.

2. Riviste e temi
L’Institut für Migrationsforschung und Interkulturelle Studien dell’Università di Osnabruck è un pioniere degli studi storici ed in generale sulle migrazioni. L’IMIS, fondato dallo storico Klaus J. Bade come istituto di ricerca interdisciplinare e interfacoltà nel 1990/1991, è stato il primo istituto di ricerca universitario di questo tipo in Germania e pubblica una gamma riviste e di collane sul tema.
Gli Studien zur Historischen Migrationsforschung (SHM) (Studi sulla ricerca storica delle migrazioni, curati da Jochen Oltmer presso la casa editrice Ferdinand Schöningh di Paderborn) offrono monografie e opere collettive.
La rivista interdisciplinare “Beiträge des Instituts für Migrationsforschung und Interkulturelle Studien” (“IMIS-Beiträge”) inaugurata nel 1995, raccoglie oggi più di 50 numeri (alcuni dei quali molto ampi). Centinaia di saggi riuniscono prospettive sui più diversi contesti, condizioni e conseguenze delle migrazioni. I contributi sono online e possono essere scaricati.
La gamma di pubblicazioni dell’IMIS è integrata dal 2021 dalla “Zeitschrift für Migrationsforschung / Journal of Migration Studies”, una rivista ad accesso aperto di nuova concezione. Le versioni stampate possono essere ordinate gratuitamente presso l’Istituto (imis@uni-osnabrueck.de). La rivista esce due volte l’anno e gli articoli vengono pubblicati prima online. I contributi sono in tedesco o in inglese e offrono approfondimenti su questioni specifiche della ricerca sulla migrazione. Si confrontano con lo stato attuale del dibattito accademico e riflettono sui suoi risultati dal punto di vista metodologico e teorico.
Focus Migration è una serie di pubblicazioni online pubblicata dall’Istituto assieme all’Agenzia federale per l’educazione civica (Bundeszentrale für politische Bildung, BPB). Serve a comunicare al pubblico interessato i risultati scientifici nel campo della migrazione, dell’integrazione, della fuga e dell’asilo. I contributi offrono informazioni, analisi e dati comprensibili che possono essere utilizzati per l’insegnamento, l’educazione politica e la discussione pubblica. I contributi, che si presentano come “Country Profiles” e “Policy Briefs”, sono regolarmente e gratuitamente accessibili nella sezione Migrazione del sito web della BPB (https://www.bpb.de/).
Altre riviste sono sganciate dall’Istituto, anche se alcuni suoi membri vi partecipano, tra queste va ricordato in primo luogo la “Zeitschrift für Flucht- und Flüchtlingsforschung/ Journal of Forced Migration and Refugee Studies” (abbreviato “Z’Flucht”). Si tratta di una rivista peer-reviewed che pubblica contributi provenienti da un’ampia gamma di discipline su questioni relative ai rifugiati e ai profughi. È pubblicata due volte l’anno da Nomos-Verlag e curata da Marcel Berlinghoff, J. Olaf Kleist, Ulrike Krause e Jochen Oltmer in collaborazione con l’Associazione Netzwerk Fluchtforschung (Rete di ricerca sulle migrazioni forzate).
“Z’Flucht” vuole dare spazio allo scambio scientifico nel campo della ricerca attraverso studi empirici, riflessioni teoriche e discussioni metodologiche. Con riferimento a livello internazionale, regionale o nazionale, vengono trattati aspetti quali le condizioni, le forme e le conseguenze della fuga e dello sfollamento, la protezione dei rifugiati, le norme per trovare soluzioni durature come la (re)integrazione o il reinsediamento, nonché le strategie dei rifugiati nel gestire le esperienze di fuga e le condizioni di accoglienza. In considerazione delle diverse prospettive da cui possono essere poste le relative questioni, si presta particolare attenzione alla discussione interdisciplinare. Sono inclusi, tra gli altri, il diritto, la sociologia, la storia e le scienze politiche, nonché la filosofia, l’etnologia, la linguistica e la letteratura, la psicologia, la geografia e l’economia. Poiché il tema delle migrazioni forzate non è solo un campo di ricerca, ma anche un ampio campo d’azione politica, la rivista mira a favorire lo scambio tra il mondo accademico e la prassi.
“Movements – Journal for Critical Migration and Border Regime Studies” è dedicato allo studio interdisciplinare dei movimenti migratori così come dei tentativi di controllarli e regolarli. La rivista intende promuovere una analisi sulle migrazioni e sui regimi di frontiera e approfondire la conoscenza delle migrazioni in modo autoriflessivo e critico nei confronti delle norme governative. Nell’ottica di una ricerca sociale critica, “Movements” vuole contribuire a sviluppare una analisi adeguata ai complessi e eterogeni processi migratori e articolare una critica sulle attuali forme di governance della migrazione.
La rivista è collegata a numerosi progetti e iniziative che hanno sviluppato negli ultimi anni una conoscenza critica nel campo della ricerca sulle migrazioni. I contenuti e gli obiettivi della rivista sono strettamente legati a quelli del Network for Critical Migration and Border Regime Research (kritnet). La rete è stata fondata nel 2008 per la necessità di offrire una analisi critica sulla migrazione e sui regimi di confine anche nell’ambito delle università e di formulare posizioni critiche nei confronti del potere, dello Stato e dell’economia, in prospettive non etniche ma post-integrazioniste. Per gli editori provenienti da diverse discipline significa anche mettere in discussione le forme accademiche convenzionali di pubblicazione e distribuzione. Proprio in questo campo è necessario un forum permanente per una analisi critica, in cui si possano condurre dibattiti teorici e politici, presentare i risultati della ricerca e sviluppare prospettive alternative al di là di concetti di regime. “Movements” è aperto ad un ampio spettro di teorie, concetti, approcci metodologici che tuttavia, hanno in comune il fatto di opporsi e alla tradizione interdisciplinare di oggettivare, naturalizzare e problematizzare la migrazione sulla base dell’etnismo, del razzismo o del nazionalismo metodologico. Oltre alla rubrica di saggi accademici “Movements” include anche altre aree, tra cui rapporti di ricerca, riflessioni concettuali e metodologiche, dibattiti e interviste, recensioni e anche interventi politici.
“Asylmagazins – Zeitschrift für Flüchtlings- und Migrationsrecht” (Asylmagazins – Rivista sui diritti dei rifugiati e delle migrazioni) è edito dall’Informationsverbund Asyl und Migration (Rete di informazione su asilo e migrazione), un’associazione di organizzazioni che si occupano di rifugiati e migrazione. L’obiettivo comune è quello di rendere accessibili le informazioni rilevanti per le pratiche di consulenza e di prassi politica. I promotori della Rete d’informazione sono: Amnesty International, Arbeiterwohlfahrt, Deutscher Caritasverband, Deutscher Paritätischer Wohlfahrtsverband, Deutsches Rotes Kreuz, Diakonie Deutschland – Evangelisches Werk für Diakonie und Entwicklung, PRO ASYL, Zentralwohlfahrtsstelle der Juden in Deutschland. L’associazione collabora inoltre con l’UNHCR.
L’Asylmagazin contiene regolarmente le seguenti rubriche:
– Documentazione con informazioni sui diversi Paesi, decisioni giudiziarie attuali e decreti sul diritto di soggiorno, di asilo e naturalizzazione, nonché sul diritto di detenzione in attesa di espulsione, sul diritto sociale e su altri settori del diritto.
– Informazioni sugli sviluppi della politica in materia di rifugiati e migrazione.
– Presentazione di nuove importanti pubblicazioni nelle sezioni “Sussidi di lavoro e dichiarazioni” e “Recensioni”.
– Informazioni su progetti e iniziative in corso.
– Articoli su questioni legali nel campo dei rifugiati e della migrazione.
– Presentazione di nuove decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo e di altre istituzioni internazionali.
– Commenti di esperti sulle decisioni dei tribunali.
Gli articoli vengono pubblicati online qualche mese dopo la pubblicazione della versione cartacea.
La “Zeitschrift für erziehungswissenschaftliche Migrationsforschung” (ZeM: Rivista per la ricerca educativa sulla migrazione) è edita da professori di pedagogia e sociologia impiegati in diverse Università tedesche. ZeM offre un forum interdisciplinare per analisi differenziate delle scienze dell’educazione e intende contribuire ad un ulteriore sviluppo della ricerca che si occupa di questioni relative all’istruzione e alla formazione nell’area tematica della migrazione. Le basi teoriche e metodologiche sono quelle delle scienze sociali. Specificatamente si vogliono analizzare le forme e le conseguenze dell’educazione nel contesto delle relazioni, delle dinamiche e delle trasformazioni migratorie e sociali a livello globale, nazionale e locale ed esporre i meccanismi che producono la migrazione. In particolare, la rivista vorrebbe anche incoraggiare una riflessione teorica e metodologica sulla produzione nel campo della ricerca stessa e rilevare possibili lacune. Viene pubblicata due volte l’anno con un focus tematico e una sezione aperta, oltre a recensioni e/o relazioni di conferenze.
“Migration und Soziale Arbeit” (Migrazione e Lavoro Sociale) è edita dall’Institut für Sozialarbeit und Sozialpädagogik (Istituto per il lavoro sociale e la pedagogia sociale), fondato nel 1974 dal Bundesverband der Arbeiterwohlfahrt [3], un’associazione di ricerca no-profit giuridicamente indipendente e specializzata nel settore del lavoro/assistenza/servizi sociale. La sua sede centrale è a Francoforte sul Meno e opera nei campi sovrapposti della scienza, della politica e della pratica. La rivista è stata pubblicata fino al 1995 con il titolo “Informationsdienst zur Ausländerarbeit” (Servizio di informazione per il lavoro con gli stranieri). La rivista viene pubblicata quattro volte all’anno e contiene contributi sulla politica per stranieri in Germania, sull’immigrazione e l’asilo politico, nonché sul diritto degli stranieri, sul lavoro interculturale e sulle politiche d’accoglienza locali. Altri temi specifici sono: l’apertura interculturale dei servizi sociali, l’assistenza psicosociale dei migranti, la situazione di vita e i problemi specifici dei migranti più anziani, il razzismo e le strategie antirazziste. Ogni numero contiene una bibliografia su argomenti legati alla migrazione e recensioni di nuove pubblicazioni.
La rivista, trimestrale, vuole così:
– Informare sulla specifica situazione dei migranti in Germania e sul loro particolare bisogno nei confronti dei servizi sociali
– Sensibilizzare alla convivenza culturale-sociale su un piano di parità, promuovere il dialogo interculturale e incoraggiare i processi di reciprocità
– Documentare progetti pratici interculturali nei settori dell’istruzione, della gioventù e del sociale e contribuisce all’apertura interculturale nel settore sociale
– Impegnarsi anche professionalmente per i bisogni dei migranti e facilita il dialogo tra professionisti di diverse origini (tedeschi e migranti) attivi in svariati
La “Zeitschrift für Ausländerrecht und Ausländerpolitik” (ZAR – “Journal for Foreigners’ Law and Policy”) è la principale rivista di diritto degli stranieri e fornisce informazioni complete sull’intero settore del diritto della migrazione, dall’asilo all’immigrazione e al diritto di cittadinanza, coprendo anche il livello europeo e internazionale. La rivista è stata una delle prime a occuparsi del tema, nell’ottica appunto del Ministero degli Interni che era preposto alla politica sui migranti. Viene pubblicata 10 volte l’anno ed il comitato editoriale è composto da giudici, avvocati, accademici e personale delle autorità pubbliche. Il primo numero è stato stampato nel 1981 e la tiratura è di 1.300 copie. Oltre a saggi accademici e contributi orientati alla pratica, ogni numero contiene informazioni aggiornate su legislazione, politica, giurisprudenza, nuovi libri, saggi e altre pubblicazioni, nonché eventi. In ogni secondo numero dell’anno viene allegato “ANA-ZAR – Anwaltsnachrichten Ausländer- und Asylrecht – der Arbeitsgemeinschaft Ausländer- und Asylrecht des DAV” (Notizie degli avvocati sul diritto degli stranieri e dell’asilo) del Gruppo di lavoro DAV sul diritto degli stranieri e dell’asilo.
La “Zeitschrift für Ausländerrecht und Ausländerpolitik” pubblica trattati e sentenze sui diritti umani, sulla libertà di circolazione nella UE, sul diritto di soggiorno, sulla detenzione in attesa di espulsione, sul diritto di cittadinanza, sul diritto del lavoro e sociale, sul diritto dei rifugiati, nonché contributi sulla politica migratoria. La selezione dei manoscritti tende a riflettere una visione più conservatrice di una giurisprudenza più restrittiva e in questo senso costituisce un contrappunto alla più liberale “Informationsbrief Ausländerrecht” (Lettera informativa sul diritto degli stranieri).
Quest’ultima pubblica da oltre 40 anni articoli su questioni relative al diritto degli stranieri, con particolare attenzione ai:
– Diritti umani
– Diritto di libera circolazione/UE
– Diritto di residenza
– Detenzione in attesa di espulsione
– Diritto di cittadinanza
– Diritto del lavoro e sociale
– Diritto dei rifugiati
L’obiettivo non è solo quello di formulare questioni giuridiche, ma anche di rispondere ad esse nel modo più vicino possibile alla pratica legale. La rivista prende in considerazione la giurisprudenza e le leggi attuali sullo sfondo delle loro conseguenze pratiche e fornisce prospettive e proposte di soluzione. Spiega in termini concreti le conseguenze dei requisiti legali per la pratica della consultazione e dell’aggiudicazione. Il team editoriale (professori in legge, giuristi ed avvocati) intende utilizzare i propri background e approcci molto diversi al diritto degli stranieri per unire le prospettive e contribuire insieme a una migliore comprensione del diritto degli stranieri e delle migrazioni. Integrando prospettive giurisprudenziali e interdisciplinari, la rivista vuole contribuire all’ulteriore sviluppo di una comprensione comune della sempre più complessa materia del diritto della migrazione, al fine di rendere equa giustizia ai diversi interessi degli attori coinvolti. Inoltre offre diversi punti di vista e prospettive per chi si occupa di diritto nella pratica di consulenza legale e non legale e nella magistratura. L’obiettivo è quello di includere sia la scienza che la pratica e, ove possibile, di collegarle tra loro.
“MigAZIN” è una rivista online (https://www.migazin.de/) che si concentra sui temi dell’integrazione e della migrazione in Germania. Il suo obiettivo è promuovere la comunicazione interculturale tra persone con e senza background migratorio e accompagnare criticamente il processo di integrazione in Germania. “MigAZIN” si propone di comunicare “argomenti di interesse per le persone migranti ai lettori di lingua tedesca”. È stata fondata nel 2010 come iniziativa volontaria da giovani giornalisti ed esperti del tema con un background migratorio ed è finanziata da entrate pubblicitarie e donazioni. Inoltre è sostenuta anche finanziariamente dai suoi lettori. Ogni giorno pubblica nuovi articoli. Secondo le sue stesse informazioni, raggiunge così fino a 300.000 lettori al mese (al 2018). L’ideatore e iniziatore di questa iniziativa è Ekrem Şenol, caporedattore ed editore fin dalla fondazione nel gennaio 2009.
Nel giugno 2012, “MigAZIN” ha ricevuto il Grimme Online Award nella categoria Informazione. La giuria ha spiegato la sua decisione come segue: “Si parla molto di migranti e di migrazione in Germania. Soprattutto da parte dei tedeschi. Nel coro di molte voci, spesso molto forti, mancano però quelle dei migranti. Ed è proprio questa lacuna che Migazin colma con testi di alta qualità e reportage comprensibili ad un pubblico vasto”.

3. Conclusioni
Riassumendo, le riviste che si occupano di migrazione in Germania sono collegate alle (si potrebbe dire) fasi dei processi migratori, nonché alle fasi dell’analisi e della ricerca su queste: ad esse infatti corrisponde in genere la data di fondazione. All’inizio degli anni ‘60 gli argomenti centrali delle pubblicazioni erano legati agli aspetti giuridici; alla fine di quel decennio e all’inizio di quello successivo l’attenzione era incentrata sulle cause e le conseguenze economiche e sociali della migrazione. A partire dalla metà degli anni ’70, con il ricongiungimento famigliare e l’insediamento di famiglie, ci si concentra sugli studi a carattere pedagogico relativi alla situazione dei giovani stranieri di seconda generazione e sulla assistenza sociale. Negli ultimi anni si può osservare la partecipazione nei media e nelle riviste di migranti di seconda o terza generazione, che per via della propria interculturalità, esperienza e coscienza, contribuiscono a una vivace, più profonda e egalitaria analisi del fenomeno.

[1] L’altro, il corpo, la salute e migrazioni sono temi ritornati nei media con l’arrivo dei profughi dalla Siria e poi dalla Ucraina.

[2] Per una analisi sulla nuova generazione dei cosidetti Expat, vedi Luciana Degano Kieser: Neomobilità europea e management metropolitano. Alcune riflessioni, “Neodemos”, 30.03.2021, https://www.neodemos.info/2021/03/30/neomobilita-europea-e-management-metropolitano-alcune-riflessioni/; Dalla migrazione alla mobilità. Esperienze di discriminazione, in Fondazione Migrantes, Rapporto italiani nel mondo 2019, Todi, Tau, 2019, pp. 157-163; Neo-mobilità giovanile e sofferenza urbana, in Fondazione Migrantes, Rapporto italiani nel mondo 2018, Todi, Tau, 2018, pp. 149-154.

[3] Associazione di assistenza fondata nel 1919 dalla SPD ed ora vicina ai Sindacati tedeschi