1. Introduzione
Il fenomeno migratorio ha influenzato in modo significativo la storia e le condizioni socio-economiche della Romania dopo il crollo del regime comunista. Il paese è stato coinvolto sia come paese di partenza che di arrivo, e questa condizione ne ha plasmato l’identità e le dinamiche economiche e sociali. Le numerose minoranze etniche presenti in Romania hanno giocato un ruolo importante in questo processo, così come l’immigrazione recente, che è tornata a essere sempre più rilevante per affrontare le sfide legate alla mancanza di forza lavoro e all’invecchiamento della popolazione. Ma soprattutto conta la partenza in quasi 30 anni di 4 milioni di persone.
Nell’ambito degli studi, questa complessità ha portato allo sviluppo di un approccio inevitabilmente interdisciplinare. Innanzitutto, riconosciuta l’interconnessione tra i flussi migratori e la composizione etnica della popolazione, è stato necessario promuovere un approccio in grado di integrare gli studi sulle migrazioni con gli studi sulle minoranze etniche, al fine di comprendere appieno l’impatto di questi fenomeni sulla società romena. In secondo luogo, si è dovuto promuovere un ampliamento delle prospettive allo scopo analizzare i fenomeni migratori e le dinamiche delle minoranze da una varietà di punti di vista. Una vasta gamma di approcci, che arricchisce la comprensione complessiva di tali tematiche, includendo discipline come le scienze demografiche, sociali, giuridiche, economiche, storiche, geografiche, linguistiche e altre ancora.
L’evoluzione della ricerca in Romania ha quindi innescato lo sviluppo di un approccio interdisciplinare che si rispecchia nella diversificazione della produzione di articoli su riviste scientifiche di diverso indirizzo, una linea di tendenza che – sebbene vantaggiosa per una comprensione più completa – comporta una dispersione delle risorse accademiche e una sfida per gli studiosi nella reperibilità delle ricerche distribuite in una miriade di riviste scientifiche.
L’approccio interdisciplinare, fondamentale per affrontare la complessità della ricerca sulle migrazioni e sulle minoranze etniche in Romania, ha quindi portato alla creazione di un vasto corpus di conoscenze su migrazioni e minoranze etniche, ma anche alla necessità di “navigare” tra molteplici fonti per accedere alle informazioni desiderate, con il rischio sotteso di smarrire facilmente la “bussola”, pericolo reso più sensibile nel caso degli studiosi stranieri alla ricerca di fonti di prima mano.
Questo breve contributo si propone quindi come un tentativo, basato essenzialmente sulla propria esperienza personale di ricerca, di guidare gli studiosi nell’affrontare l’effetto dispersivo derivante dall’approccio interdisciplinare alla ricerca e di assisterli nella sfida dell’individuazione delle riviste scientifiche romene più pertinenti per le loro ricerche.
È importante sottolineare innanzitutto che la mappatura qui proposta delle riviste romene potrebbe non essere rappresentativa al 100% dell’effettivo panorama a causa di varie limitazioni. In primo luogo, la selezione delle riviste può essere influenzata da limiti di tempo e risorse. La ricerca accurata e completa di tutte le riviste disponibili richiederebbe notevole tempo e sforzi, e talvolta potrebbero sfuggire alcune pubblicazioni. In secondo luogo, potrebbero esserci riviste meno conosciute o specializzate che potrebbero non essere state prese in considerazione nella rassegna, ma che comunque possono avere un valore significativo per specifici ambiti di ricerca. Inoltre, la disponibilità delle riviste può variare nel tempo, con nuove pubblicazioni che emergono e altre che cessano la loro attività. Ciò potrebbe comportare una certa lacuna nella copertura delle riviste. Infine, il campo di studio e la disciplina di riferimento possono influenzare la selezione delle riviste da includere nella rassegna. Alcune riviste potrebbero essere più rilevanti per determinate aree della ricerca, mentre altre potrebbero essere più focalizzate su altri argomenti.
Anche a fronte di eventuali lacune, ciò non sminuisce il valore della ricerca condotta e delle informazioni qui presentate. Gli studiosi, infatti, dovrebbero sempre mirare a ottenere una visione completa del campo di studio, cercando di ampliare le fonti di ricerca e considerando una varietà di pubblicazioni.
In secondo luogo, è importante evidenziare che l’obiettivo di questo contesto non era condurre una rassegna critica degli articoli in materia di migrazioni pubblicati nelle riviste romene [1]. Tale processo richiederebbe un’attenta selezione dei contributi e un’analisi critica dettagliata delle fonti disponibili. Questa attività, sebbene fondamentale per una valutazione accurata, va al di là degli scopi e dei limiti prefissati per la presente occasione. La valutazione critica degli articoli di ricerca richiede tempo, risorse e un approccio metodologico rigoroso, che spesso viene effettuato in contesti più specifici come revisioni peer-review o analisi dettagliate condotte da esperti nel campo. In questa sede, ci concentriamo invece su aspetti più diffusi, offrendo un quadro generale dell’approccio interdisciplinare nelle riviste romene, con l’obiettivo di fornire una panoramica informativa e una guida iniziale per i ricercatori interessati.
2. La mappatura
La prima rivista da menzionare è la “Revista română de statistică/Romanian Statistical Review”[2], diretta dal prof. Andrei Tudorel dell’Università di Bucarest di Studi Economici per conto dell’Institutul Naţional de Statistică. Nata nel 2007, è l’unica pubblicazione specializzata nel campo della teoria e della pratica statistica in Romania. L’attenzione dedicata al tema delle migrazioni è occasionale, ma funzionale a permettere ai ricercatori e agli utilizzatori di dati e informazioni statistiche di ampliare e approfondire il proprio orizzonte di conoscenza e acquisire nozioni specialistiche da applicare successivamente nel proprio settore di ricerca.
Nel campo degli studi demografici si riserva uno spazio specifico il “Romanian Journal of Population Studies” [3], fondato nel 2007 per conto del Centrul de Studiere a Populaţiei dal prof. Traian Rotariu dell’Università “Babeş-Bolyai” di Cluj-Napoca e oggi diretto dalla prof.ssa Mihaela Hărăguș della medesima Università. La rivista pubblica esclusivamente studi nei campi della demografia, demografia storica, geografia e storia della popolazione relativi alla Romania e all’Europa orientale e sud-orientale, che frequentemente entrano nel merito delle migrazioni.
A livello di scienze politiche e relazioni internazionali, merita menzione innanzitutto la “Revista de Științe Politice/Revue des Sciences Politiques” [4], pubblicata per i tipi dell’Editura Universitaria. Sotto la direzione della prof.ssa Anca Parmena Olimid dell’Università di Craiova, la rivista si è specializzata su temi fondamentali come la sicurezza regionale e i sistemi politici nei paesi ex comunisti, le minacce al pluralismo politico e alla società liberale, l’integrazione europea ed euro-atlantica, cultura, media e strutture sociali nelle società ibride. Tra gli articoli più consultati si riscontrano quelli relativi ai temi del razzismo, delle pari opportunità, della fuga dei cervelli e delle migrazioni internazionali.
Si segnala “Polis – Revistă de științe politice” [5], la rivista di scienze politiche fondata nel 1994 che per diversi anni ha rappresentato un importante laboratorio di studio e confronto nella Romania post-totalitaria. Oggi la “nuova serie”, diretta dai proff. Sorin Bocancea e Sabin Drăgulin, esce per i tipi dell’Editura Institutul European ed è promossa dalla Facoltà di Scienze Politiche e Amministrative dell’Università “Petre Andrei” di Iași con l’obiettivo di promuovere analisi e ricerche sulle tendenze più importanti della politica contemporanea. Nel corso degli anni il tema delle migrazioni è stato affrontato sotto diversi punti di vista (demografia, diritti umani, ecc.).
Nello stesso filone, ma con peculiari specificità, si iscrive la rivista “Sfera Politicii” [6], fondata dallo scrittore Stelian Tănase con l’obiettivo di proporre analisi e riflessioni sulle politiche locali e internazionali. Pubblicata dal 1991 al 2013 dalla Fundaţia Societatea Civilă, è stata poi sostenuta per un breve lasso di tempo dalla Fundația Orient Expres per diventare infine dal 2016 la rivista della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bucarest, fino al numero speciale del 2021 che ne ha segnato la temporanea chiusura. A questa rivista si devono, negli anni Duemila, i primi contributi analitici sull’immigrazione apparsi in Romania nel quadro delle scienze politiche.
Invece tra i contributi più recenti si segnala il “Supplemento” n. 1 del 2022 dell’“Anuarul Institutului de Istorie ‘G. Bariţiu’ din Cluj-Napoca: Series Historica” [7], diretto dal prof. Ioan Bolovan, che raccoglie interessanti contributi in un’apposita sezione del fascicolo denominata “O lume în mișcare. Migrație și pandemie în era globalizării” (in italiano: “Un mondo in movimento. Migrazioni e pandemie nell’era della globalizzazione”).
Altre riviste dedicate alle scienze politiche, che occasionalmente hanno prestato attenzione e offerto spazio alla pubblicazione di articoli sulla materia delle migrazioni, sono: la “Revista de Științe Politice și Relații Internaționale” [8], “Societate și politică” [9], “Journal of Global Politics and Current Diplomacy” [10], “European and Regional Studies (Acta Universitatis Sapientiae)” [11], “Diplomacy & Intelligence/Revistă de Științe Sociale, Diplomație și Studii de Securitate” [12], “Eastern Journal of European Studies” [13], ecc.
Un aspetto specifico delle scienze politiche riguarda gli studi sulle minoranze, l’identità e la demografia; in questo ambito si segnala innanzitutto la rivista “Transylvanian Review” [14], diretta dal prof. Ioan-Aurel Pop, rettore dell’Università “Babeș-Bolyai” di Cluj-Napoca, che presenta studi, articoli e dibattiti afferenti a diversi ambiti culturali, ma con diretto riferimento alla Transilvania, vista come spazio multiculturale di contatti etnici, linguistici e religiosi.
Nello stesso filone si collocano “Eurolimes” [15], periodico specializzato negli studi sulle regioni europee; “Europolity” [16], rivista che propone indagini innovative e approfondite sulla politica locale e sulle politiche europee; “Etnosfera” [17], semestrale specializzato in geopolitica/geoeconomia romena e internazionale, questioni delle minoranze in Romania e in Europa (etniche, religiose, culturali, linguistiche, ecc.), identità, cultura e tradizioni, teorie e casi di studio sulla migrazione in Europa, comunicazione e interculturalità; ecc.
Nel campo del diritto sono davvero innumerevoli le riviste che occasionalmente hanno affrontato il tema delle migrazioni sotto diversi punti di vista (diritti umani, governance, criminalità, ecc.). Tra esse merita menzione innanzitutto la “Law Review ‒ International Journal of Law and Jurisprudence” [18], una rivista scritta in inglese dedicata alla dottrina giuridica romena e straniera e alla giurisprudenza dei tribunali nazionali ed europei.
Altre riviste di ambito giuridico da ricordare sono: l’“Analele Universității Titu Maiorescu” [19], la rivista di Giurisprudenza dell’Università “Titu Maiorescu” di Bucarest diretta dal prof. Nicolae Voiculescu; “Journal of Law and Public Administration” [20], la rivista della Facoltà di Scienze Giuridiche, Economiche e Amministrative dell’Università “Spiru Haret” di Craiova, diretta dal prof. Adrian Cristian Moise; “Fiat Iustitia” [21], la rivista giuridica fondata nel 1996 dai professori della Facoltà di Giurisprudenza di Cluj-Napoca presso l’Università Cristiana “Dimitrie Cantemir” di Bucarest; “Academic Journal of Law and Governance” [22], pubblicato dalla Societatea Academică de Științe Administrative; “International Journal of Legal and Social Order” [23], pubblicato dal Centrul de Cercetare în Drept SARA di Bihor; ecc.
Nel campo degli studi sociologici va menzionata innanzitutto “Sociologie Românească” [24], la rivista ufficiale dell’Asociaţia Română de Sociologie. Fondata per la prima volta nel 1936 dal famoso studioso romeno Dimitrie Gusti, iniziatore della Scuola sociologica di Bucarest, “Sociologie Românească” è oggi diretta dal prof. Sorin Cace. La rivista si propone la promozione della conoscenza e dell’indagine sociologica relativa a un’ampia gamma di processi sociali, prestando dalla fine degli anni ’90 particolare attenzione agli studi sulle migrazioni.
Sulla stessa scia si colloca “Calitatea vieții” [25], periodico trimestrale fondato nel 1990 con l’obiettivo di portare avanti la ricerca scientifica sui temi della qualità della vita e delle politiche sociali, promuovendo strategie e raccomandazioni di intervento sociale (in particolar modo anche per quanto riguarda l’emigrazione dalla Romania).
Si deve poi alla rivista “Societatea reală” [26], il primo numero monografico interamente dedicato da una rivista romena al fenomeno dell’emigrazione romena in Italia; curato nel 2006 dall’antropologo prof. Vintila Mihailescu, prende il significativo titolo di “Între România și Italia. Traiectorii migratoare” e trae origine da una conferenza tenuta presso il Centro culturale italiano di Cluj-Napoca allo scopo di raccogliere i primi significativi contributi di ricerca in materia.
Altre riviste rilevanti per gli studi migratori di ambito sociologico sono: “Revista Universitară de Sociologie” [27], “Romanian Journal of Sociological Studies” [28], “Social Analysis (Acta Universitatis Sapientiae)” [29], “Sociologia (Studia Universitatis Babes-Bolyai)” [30], ecc.
Attiguo alla sociologia è il campo specifico dei servizi sociali, nel cui ambito possiamo menzionare: la “Revista de Asistenţă Socială” [31], la “Revista de Cercetare şi Intervenţie Socială” [32], “Synergy” [33], “Sociologie şi Asistenţă Socială (Analele Ştiinţifice ale Universităţii ‘Alexandru Ioan Cuza’ din Iaşi)” [34], ecc.
Sul tema del dialogo e dell’educazione interculturale – particolarmente importante in un paese che conta 20 minoranze nazionali riconosciute – numerosi interventi sono rinvenibili in diverse riviste qualificate nel campo dell’istruzione, rivolte a un target di specialisti dell’educazione, di insegnanti e di studenti. Tra queste meritano menzione: “Revista de Științe ale Educației” [35], “Philologica Jassyensia” [36], “Redefining Community in Intercultural Context” [37], “International Journal of Cross-Cultural Studies and Environmental Communication” [38], “Management Intercultural” [39], ecc.
3. Conclusioni
Emerge, dunque, un quadro particolarmente fervido nel contesto delle riviste scientifiche romene. Tali pubblicazioni vantano spesso una solida tradizione accademica e sono un importante veicolo per la diffusione della ricerca sulle migrazioni non solo nell’ambito delle scienze sociali, ma – seguendo un approccio interdisciplinare – anche in molte altre discipline connesse.
La Romania, con la sua ricca storia e diversità culturale, offre quindi molte opportunità di studio e ricerca, attraendo l’attenzione di studiosi provenienti da tutto il mondo, ma tra questi sono veramente pochi quelli italiani. Con alcune eccezioni, si può notare un limitato interesse da parte degli studiosi italiani a collaborare con queste riviste di prestigio. Questo può essere dovuto a diversi fattori, tra cui la mancanza di conoscenza delle opportunità offerte dalle pubblicazioni romene, la preferenza per riviste italiane o internazionali più ampiamente riconosciute o, in alcuni casi, una semplice distrazione da parte degli studiosi italiani rispetto a questa specifica area di ricerca. In generale, poi, la lingua non rappresenta un problema, non tanto per la comune origine neo-romanza della lingua italiana e romena, quanto piuttosto dell’ampia disponibilità ad ospitare contributi in lingua diversa da quella romena (come abbiamo visto inglese, francese e italiano sono lingue veicolari all’interno del mondo accademico romeno).
Nonostante questa constatazione, è importante sottolineare che sussistono anche segnali positivi. Un ponte tra l’Italia e la Romania è rappresentato dall’“Anuarul Institutului de Studii Italo-Român / Annuario dell’Istituto di Studi Italo-Romeno” [40], diretto dal professor Gheorge Mândrescu a partire dal 2004. Questa pubblicazione, in quasi vent’anni, ha un ruolo fondamentale nel promuovere la collaborazione accademica tra i due paesi. All’interno dell’“Anuarul” è possibile trovare articoli che coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui l’emigrazione contemporanea dei romeni in Italia, l’emigrazione storica degli italiani in Romania e le evoluzioni delle minoranze etniche in Romania. Questo annuario rappresenta quindi un importante strumento per la condivisione e lo sviluppo di conoscenze tra l’Italia e la Romania e può costituire un’esperienza pilota per gli studiosi italiani per ampliare il loro interesse e la loro collaborazione con le riviste scientifiche romene.
[1] Anche se nel frattempo molte circostanze sono mutate, l’ultimo lavoro attendibile è il seguente: Remus Anghel et alii, International Migration, Return Migration, and Their Effects: A Comprehensive Review on the Romanian Case, Berlin, IZA Discussion Paper Series, 2016: https://www.iza.org/publications/dp/10445/international-migration-return-migration-and-their-effects-a-comprehensive-review-on-the-romanian-case.
[2] La rivista viene pubblicata a Bucarest su base trimestrale in inglese online (ISSN 1844-7694) e a stampa (1018-046X) e su base mensile in lingua romena nel formato di “Supplemento” (2359-8972). I link sono rispettivamente: https://www.revistadestatistica.ro/ e https://www.revistadestatistica.ro/supliment/.
[3] La rivista è pubblicata a Cluj-Napoca in inglese su base semestrale in versione cartacea (1843-5998): https://rjps.reviste.ubbcluj.ro/.
[4] La rivista è pubblicata a Craiova in lingua romena, francese e inglese su base trimestrale in versione cartacea (1584-224X) e online (2344-4452): https://cis01.ucv.ro/revistadestiintepolitice/.
[5] La rivista è pubblicata su base trimestrale a Iași in diverse lingue e in versione cartacea (1221-9762) e online (2344-5750): https://revistapolis.ro/.
[6] La rivista era pubblicata in versione cartacea (1221-6720) a Bucarest, prima su base mensile e poi trimestrale, principalmente in romeno, ma con contributi anche in inglese, francese e italiano: https://www.sferapoliticii.ro/.
[7] http://www.historica-cluj.ro/index.php
[8] Trimestrale, pubblicato dalle edizioni dell’Institutul de Științe Politice și Relații Internaționale “Ion I.C.Brătianu” di Bucarest, disponibile in formato cartaceo (1584-1723) e online (2285-7540): https://ispri.ro/revista-de-stiinte-politice-si-relatii-internationale/.
[9] Rivista semestrale di scienze politiche pubblicata dall’Editura Universităţii “Vasile Goldiş” di Arad, disponibile in formato cartaceo (1843-1348) e online (2067-7812): https://socpol.uvvg.ro/.
[10] Semestrale pubblicato dal Centrul pentru Dialog European și Diplomație Culturală (DEDIC) di Cluj-Napoca in formato cartaceo (2344-6293) e online (2344-6293): http://journal.centruldedic.ro/.
[11] Rivista con frequenza semestrale pubblicata dalla Sapientia Erdélyi Magyar Tudományegyetem/Universitatea Sapientia di Cluj-Napoca su formato cartaceo (2066-639X) ed elettronico (2068-7583): https://acta.sapientia.ro/en/series/european-and-regional-studies.
[12] Semestrale pubblicato dal Centrul de Strategii Aplicate di Bucarest su supporto cartaceo (2344-3650): https://www.strategiiaplicate.ro/revista-csa/.
[13] Semestrale dell’Editura Universităţii “Alexandru Ioan Cuza” di Iaşi, pubblicato in cartaceo (2068-651X) e online (2068-6633): https://ejes.uaic.ro/.
[14] La “Transylvanian Review” continua la tradizione della “Revue de Transylvanie” (1934-1944), fondata dallo storico Silviu Dragomir, pubblicata inizialmente a Cluj-Napoca e poi a Sibiu durante la seconda guerra mondiale. Dopo un lungo periodo di assenza in coincidenza con l’epoca comunista, la pubblicazione della rivista è ripresa a Cluj-Napoca nel 1991 come periodico trimestrale del Centrul de Studii Transilvane dell’Accademia Romena. La rivista viene pubblicata in formato cartaceo (1221-1249) nelle lingue più diffuse (inglese, francese, tedesco, italiano): https://centruldestudiitransilvane.ro/transylvanian-review/.
[15] Semestrale cartaceo (1841-9259) pubblicato dalla Oradea University Press con il supporto dell’Azione “Jean Monnet” della Commissione Europea: http://www.iser.uoradea.ro/eurolimes.htm.
[16] Semestrale pubblicato dalla Școala Națională de Studii Politice și Administrative di Bucarest in formato cartaceo (2344-2247) e online (2344-2255): https://europolity.eu/journal/.
[17] Semestrale cartaceo pubblicato a Bucarest dall’Editura Academiei Române (2601-8497): https://www.etnosfera.ro/.
[18] Periodico online (2246-9435) su base annuale curato a Bucarest dall’Uniunea Juriștilor din România: https://internationallawreview.ro/.
[19] Stampato a Bucarest dal 2002 (dal 2009 in inglese e francese) da Editura Hamangiu (1584-4781): https://www.utm.ro/facultatea-de-drept-bucuresti/analele-facultatii-de-drept/.
[20] Semestrale pubblicato dall’Editura Fundaţiei România de Mâine in versione cartacea (2501-2657) e online (2501-2657): https://sjea-dj.spiruharet.ro/cercetare/jurnale-stiintifice/77-journal-of-law-and-public-administration.
[21] Periodico semestrale in lingua romena, inglese e francese in formato cartaceo (1224-4015): https://fiatiustitia.ro/.
[22] Annuario cartaceo (2344-0643) stampato a Craiova dalla T&T Academic Publishing: http://www.ttpublishing.eu/index.php?show=journal&id=ajlg.
[23] Annuario cartaceo (2810-4188) e online (2821-4161): https://www.ccdsara.ro/ijlso/index.php/international-journal-of-legal-a/index.
[24] Semestrale in lingua romena, inglese e francese, pubblicato sia in formato cartaceo (1220-5389) che online (2668-1455) dall’Editura Eikon di Bucarest: https://revistasociologieromaneasca.ro/sr.
[25] Trimestrale pubblicato in romeno, inglese e francese dall’Editura Academiei Române di Bucarest in formato cartaceo (1018-0389) e online (1844-5292): https://revistacalitateavietii.ro/journal.
[26] https://carturesti.ro/carte/societatea-reala-intre-romania-si-italia-70436.
[27] Semestrale pubblicato a Craiova da Ediktura Beladi in formato cartaceo (1841-6578) e online (2537-5024): http://www.sociologiecraiova.ro/revista/.
[28] Semestrale pubblicato a Bucarest dall’Editura Academiei Române in formato cartaceo (2457-6158): https://journalofsociology.ro/.
[29] Rivista con frequenza annuale pubblicata dalla Sapientia Erdélyi Magyar Tudományegyetem/Universitatea Sapientia di Cluj-Napoca su formato cartaceo (2069-7449) ed elettronico (2248-0854): https://acta.sapientia.ro/en/series/social-analysis.
[30] Semestrale edito da Studia Universitatis Babes-Bolyai di Cluj-Napoca in formato cartaceo (1224-8703) ed elettronico (2066-0464): http://studia.ubbcluj.ro/serii/sociologia/.
[31] Trimestrale pubblicato dalle edizioni Polirom di Bucarest per conto della Facoltà di Sociologia e Assistenza sociale dell’Università di Bucarest in versione cartacea (1583-0608): http://www.swreview.ro/index.pl/home_ro.
[32] Trimestrale pubblicato da Expert Projects Publishing per conto del Dipartimento di Sociologia e Assistenza Sociale dell’Università “Alexandru Ioan Cuza” di Iași (1583-3410): https://www.rcis.ro/.
[33] Semestrale pubblicato in formato cartaceo (1841-7191) dall’Editura ASE per conto del Dipartimento di Lingua Moderna e Business Communication presso l’Università di Studi Economici di Bucarest: http://synergy.ase.ro/.
[34] Semestrale pubblicato dall’Editura Universităţii “Alexandru Ioan Cuza” din Iaşi, in formato cartaceo (2065-3131) ed elettronico (2066-8961): https://anale.fssp.uaic.ro/index.php/asas.
[35] Semestrale pubblicato a Timișoara dall’Editura Universității de Vest in versione cartacea (1454-7678) e online (2457-8673): https://rse.uvt.ro/.
[36] Semestrale pubblicato dall’Editura Tracus Arte di Iași in versione cartacea (1841-5377) e online (2247-8353): https://philologica-jassyensia.ro/.
[37] Annuario pubblicato dall’aeronautica militare romena per raccogliere i migliori paper presentati nella omonima conferenza annuale che si tiene ogni anno a Brașov con lo scopo di scambiare informazioni e buone prassi tra insegnanti, ricercatori ed esperti nel campo della comunicazione interculturale. Viene quindi pubblicato dall’Editura Academiei Forțelor Aeriene “Henri Coandă” di Brașov, in formato cartaceo (2285-2689) e online: (2285-2697): https://www.afahc.ro/ro/revista/revista.html.
[38] Semestrale pubblicato dall’Editura Universitară di Bucarest in versione cartacea (2285-3324): https://crossculturenvironment.wordpress.com/.
[39] Semestrale pubblicato dalla Fundatia Română pentru Inteligenta Afacerii di Iași in versione cartacea (1454-9980) e online (2285-9292): https://mi.seaopenresearch.eu/.
[40] L’“Anuarul”, pubblicato a Cluj-Napoca in versione cartacea (1841-012X) dall’Editura Presa Universitară Clujeană, rientra nell’ambito del Protocollo d’intesa tra la Facoltà di Storia e Filosofia dell’Università “Babeș-Bolyai” di Cluj-Napoca e il Centro di ricerca Cooperazione con l’Eurasia, il Mediterraneo e l’Africa Subsahariana (CEMAS) dell’Università “Sapienza” di Roma. Gli articoli pubblicati sono prevalentemente in lingua romena e italiana: http://www.editura.ubbcluj.ro/www/ro/books/search.php.