Nei saggi precedenti sono state presentate numerose testate scalabriniane, ricordandone l’affiliazione ai Centri Studi sull’emigrazione di Roma (“Studi Emigrazione”), Parigi (“Migrations société”), New York (“International Migration Review” e i suoi precursori), Buenos Aires (“Estudios Migratorios Latinoamericanos” e i suoi precursori), San Paolo (“Travessia: revista do imigrante”), Brasilia (“REMHU: Revista Interdisciplinar da Mobilidade Humana”), Manila (“Asian and Pacific Migration Journal”) e Città del Capo (“African Human Mobility Review”), anche se in alcuni casi (Manila e New York) queste riviste sono ormai autonome. Inoltre sono state segnalate ulteriori pubblicazioni come il bimestrale “Scalabriniani”. Altre non sono state menzionate, fra cui la più antica “L’emigrato” (1903-2020), su cui tornerò più avanti.
In effetti questa stampa ha un duplice aspetto: riviste scientifiche e bollettini informativi. Però, nel tempo i confini si sono spesso diluiti e le prime hanno edito notizie di attualità, i secondi hanno ospitato analisi storiche o sociologiche. In particolare non soltanto “Studi Emigrazione” del Centro romano ha curato notiziari sul mondo delle migrazioni allora coeve e sulle ricerche ad esso relative, ma è stata anche affiancata da un bollettino “Selezione CSER” (1964-1975), che riferiva su tutte le missioni cattoliche fra i migranti nel mondo. Con il tempo il gruppo redazionale di “Selezione CSER” (coincidente con quello di “Studi Emigrazione”) si è concentrato sul solo vecchio continente e la pubblicazione è stata ribattezzata “Dossier Europa Emigrazione”, continuando ad apparire per un altro ventennio (1976-1995). Inoltre sempre a Roma e sempre nei locali del Centro sono preparati i numeri di “Scalabriniani”, che spesso anticipano quanto nella rivista scientifica. Così il numero 4, anno XXX, di luglio-agosto 2023 riporta ampie selezioni degli interventi a un convegno su Giovanni Battista Scalabrini, tenuto presso il Centro il primo giugno precedente, mentre gli atti dello stesso appariranno sul numero 233 di gennaio-marzo 2024 di “Studi Emigrazione”. Analogamente il Center for Migration Studies accompagna la sua rivista scientifica con la pubblicazione online ed open-access di “The Journal on Migration and Human Security” (JMHS), puntato a esplorare quanto sta avvenendo ora.
Siamo insomma di fronte a una galassia ricchissima di pubblicazioni, che coprono molteplici livelli e raccolgono una messe enorme di informazioni e di analisi. Si pensi al già menzionato “L’Emigrato”, che appare per la prima volta il primo luglio 1903 a Piacenza, come mensile della “Congregazione dei missionari di S. Carlo per gli italiani emigrati nelle Americhe”, e procede zoppicante per tre anni. Poi è chiuso e risorge nel 1906 come “L’emigrato italiano in America”. Nel tempo cambierà più volte nome ed anche sede, ma cercherà sempre di dar conto di tutte le iniziative fra gli emigranti, prima italiani e poi, soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, di ogni origine. Per far questo alternerà brevi reportage ad analisi più dettagliate, spesso corredate di numerose foto.
Proprio per questa ricchezza documentaria diversi Centri scalabriniani hanno iniziato a mettere a disposizioni i numeri in pdf delle proprie pubblicazioni. Inoltre il Centro romano ha creato all’interno del proprio sito un settore (“Biblioteca digitale”) dedicato non solo alle monografie, ma anche alle riviste e ai bollettini (https://www.cser.it/cataloghi-biblioteca/biblioteca-digitale/). Per il momento sono disponibili “Studi Emigrazione” (1964-2018) ed integralmente “L’emigrato”, “Selezione Cser” e “Dossier Europa Emigrazione”. Si conta inoltre di procedere recuperando entro il 2024 altre pubblicazioni, fra cui “Scalabriniani”.
Questa iniziativa mette a disposizione, come già ricordato, tantissimi materiali. Alcuni dei quali sono già analizzati in ulteriori progetti: per esempio, le foto delle pubblicazioni scalabriniane sono utilizzate in un lavoro già in corso sulla presenza scalabriniana tra gli emigranti da fine Ottocento a oggi: è appena apparso, sul finire del 2023, A fianco dei migranti, ieri e oggi. “Emigrano i semi sulle ali dei venti” I Missionari Scalabriniani e le migrazioni dal 1887 ai giorni nostri, a cura di Lorenzo Prencipe, Matteo Sanfilippo e Graziano Battistella (Roma, CSER). Però, è necessario lavorare anche sul versante propriamente editoriale, riprendendo i suggerimenti di Giovanni Graziano Tassello sull’importanza di studiare la stampa cattolica di emigrazione (vedi “Studi Emigrazione”, 175, 2009). A tale scopo si sta progettando un convegno da tenersi a Roma, e un numero di “Studi Emigrazione”, che dovrebbe riprendere le ricerche intentate sin dal già citato n. 175 (La stampa di emigrazione italiana, a cura di chi scrive).